02 dicembre 2012

Waterfront Dialogo sull'acqua

Verona, domenica 9 dicembre 2012 ore 21, Teatro Ristori, Verona

Da un’idea di: Patrizio Roversi, Andrea Segrè, Lorenzo Monaco 
Produzione: Tecnoscienza.it (www.tecnoscienza.it). 

 Due volti noti – uno della televisione, l’altro dell’impegno scientifico – per affrontare il tema «caldo» delle risorse idriche nel mondo e presentare uno spettacolo benefico a favore delle persone colpite dal terremoto in Emilia Romagna.

Saranno Patrizio Roversi, conduttore televisivo, e Andrea Segrè, docente di politica agraria all’università di Bologna, inventore di Last Minute Market, i protagonisti di «Waterfront. Dialogo sull’acqua», una conferenza scenica prodotta da Tecnoscienza, ideata dagli stessi Roversi, Segrè e Lorenzo Monaco, giornalista scientifico veronese.

 Un viaggiatore curioso (Patrizio Roversi) e un uomo di scienza (Andrea Segrè) si incontreranno sul palco del Ristori. Avvolti da immagini e video, dialogheranno di acqua e intraprenderanno un viaggio virtuale tra fiumi, laghi, sulla superficie e nelle profondità della terra. Con uno scopo ben preciso: conoscere loro stessi e la loro più essenziale natura, quella dell'acqua. Una natura sfuggente alla percezione. Nonostante siano composti in media al 70% di acqua e abbiano costruito una società tecnologica proprio a partire dai fiumi, gli uomini percepiscono questa sostanza come altra rispetto a sé, una risorsa lontana da captare e usare tramite lunghi tubi che si perdono nell'ambiente.

Il risultato è che gli esseri umani non si sentono parte integrante del grande ciclo idrico, ma si percepiscono distinti da esso, come su un waterfront dove l'acqua, lontana, è bevuta, consumata, utilizzata come una semplice risorsa.. In questa maniera però il waterfront diventa un luogo conflittuale, un “fronte di guerra” tra consumatori (in cui chi beve per primo vince) e tra l'uomo e l'acqua “traditrice” (perché finisce, perché esonda...). Roversi e Segrè apriranno piccole finestre sull'immenso ciclo dell'acqua per riuscire a capire se è vero che da qualche parte, là fuori, si è inceppato qualcosa che sta compromettendo il nostro futuro e per avere una maggiore consapevolezza scientifica di cosa sia effettivamente l'acqua e come la si usi.

L’evento è organizzato a scopo benefico come raccolta fondi per i terremotati dell’Emilia 

Per informazioni e prenotazioni segreteria organizzativa:

Marisa Cracco tel 045 803 59 59 - collegio.ing.arch@tiscali.it

I biglietti, dal costo di 10€, saranno a disposizione presso l'Ordine degli Ingegneri di Verona via Leoncino 5

Orari di apertura degli uffici:
Dal Lunedì al Venerdì mattina – dalle 09.30 alle 12.30
Lunedì, Mercoledì ed Venerdì pomeriggio – dalle 15.30 alle 18.00
Martedì e Giovedì pomeriggio: chiusura al pubblico

Inoltre saranno disponibili presso i seguenti studi:

zona stazione: studio itekne via Camuzzoni, 1 - tel. 045.8102581
zona verona est: Inver srl via Monsignor Gentilin 62 - tel. 045.8920373
zona porta vescovo: ai studio via Zamboni 24 - tel 045.524672
zona verona sud: studio fasanotto bonafini via Arno, 5 - tel 348.0000831- 045.951420
Villafranca: Strutture e Progetti Ingegneria Airport Center - Edificio 2 - Via Monte Baldo 10 Villafranca Veronese - tel. 045 8619343
Nogara: studio Falsirollo via brancon 89 Nogara – tel 320.0642944

11 febbraio 2012

Un Ordine che ha lottato contro la MAFIA: Alessandro Maria Calì presenta disOrdini


Gli Ordini professionali da decenni stanno tentando di giustificare la loro esistenza, la loro necessità nella società italiana, senza per altro convincere l'opinione pubblica sui motivi per salvarli dai vari tentativi di "riforma" (alias eliminazione) che si stanno susseguendo anche in queste ore.

Da Palermo arriva a Verona una storia che dà una risposta su cosa gli Ordini professionali non stanno facendo per tutelare cittadini e istituzioni: l'esperienza dell'ex presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Palermo rimane un caso isolato, tristemente eroico in una Italia che non riesce mai a declinare in modo definitivo e senza equivoci parole come legalità, moralità, etica.

Un invito a tutti i colleghi e a tutti i cittadini a partecipare all'incontro con l'ing. Alessandro Maria Calì organizzato dall'Ordine degli Ingegneri di Verona di Via Leoncino 5 il prossimo 17 febbraio 2012 all'interno del ciclo di conferenze "OPEN: Ingegneri aperti alla città".

La mafia non è un "problema solo del sud": dobbiamo imparare a riconoscerla e combatterla. Anche a Verona.

03 gennaio 2012

E’ a Verona il primo Ordine Professionale che apre al coworking

CoworkING aderisce alla rete Cowo

Ce l'abbiamo fatta!

Il 9 gennaio 2012 inaugureremo ufficialmente il CoworkING nelle sale commissioni della sede dell'Ordine Ingegneri di Verona.

A dire la verità dovevamo partire "soft", con un progetto pilota riservato solo ai nostri ingegneri iscritti, ma il Consiglio ha seguito con entusiasmo la presidente Ilaria Segala nell'operazione di apertura del nostro Ordine alla città: aderiamo da subito alla rete Cowo, entrando così in un network oramai europeo di spazi di coworking!

Un ringraziamento speciale all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona per averci supportato con il progetto Wifi Guglielmo nella nostra sede e a Massimo Carraro di Cowo per i continui stimoli e incoraggiamenti a portare avanti il progetto CoworkING.

PS: aperto il canale Twitter ufficiale dell'Ordine Ingegneri di Verona https://twitter.com/ingegnerivr

26 dicembre 2011

Online il nuovo sito web dell'Ordine Ingegneri di Verona

http://www.ingegneri.vr.it/

http://www.ingegneri.vr.it/ cambia veste grafica e funzionalità!

Da qualche ora online il nuovo sito dell'Ordine Ingegneri di Verona, frutto di un lavoro di ascolto di proposte ed esigenza che ha coinvolto centinaia di iscritti, sintesi, valutazione tecnica e implementazione; un progetto ottimamente coordinato e seguito dal consigliere Mattia Fantinati.

Sotto questa nuova pelle sono infatti presenti più di 200 nuove funzionalità, soprattutto a supporto dei processi di gestione della nostra segreteria.

Il sito rimane comunque un "cantiere aperto": si continueranno a raccogliere suggerimenti e idee per la sua evoluzione.

Auguri a tutti gli Ingegneri veronesi!

19 ottobre 2011

Abilitato il "Wifi Guglielmo" nella sede dell'Ordine Ingegneri di Verona

Pagina di login per accesso gratuito alla rete wifi della città di Verona

da L'Arena di Verona del 18/10/2011
INTERNET SENZA FILI. Si amplia l'offerta della connessione gratuita proposta dal Comune

«Guglielmo» cresce ancora: Anche gli ingegneri in rete 
Collegata la sede, che si aprirà alla città per incontri e eventi culturali
Continua senza sosta la marcia di "Gugliemo" sulla città. «Ormai oltre il 50% del territorio comunale è coperto dalla rete internet wi-fi gratuita e entro fine anno contiamo di migliorarci», ha puntualizzato l'assessore alle Pari opportunità, Vittorio Di Dio, presentando ieri mattina, in sala Arazzi, l'estensione del servizio all'interno della sede dell'Ordine degli Ingegneri di Verona, allocata in via Leoncino 5, alla presenza della giovane presidente dell'Ordine, Ilaria Segala e l'ingegnere Carlo Reggiani. 
«Con l'accordo siglato», ha spiegato Di Dio, «il servizio di connessione alla rete wi-fi Guglielmo permetterà potenzialmente a 2.700 ingegneri, tanti sono gli iscritti all'Ordine scaligero, di navigare gratuitamente e di fare rete con i colleghi veronesi e con quelli di altre città e Paesi. Così facendo anche a Verona potrà prendere il via la modalità di lavoro diffuso e condiviso in rete denominata Co-working. In secondo piano, la collaborazione con gli ingegneri è la prima di una lista che speriamo sia lunga. Dopo aver garantito la connessione gratuita alla pubblica amministrazione, infatti, vorremmo abbracciare in rete organismi e enti di categoria, banche e sodalizi di rilievo». 
Per gli ingegneri, di contro, la proposta del Comune e di "Guglielmo" costituisce «l'opportunità di aprire la nostra sede alla città», ha detto la presidente Segala, «ospitando eventi e appuntamenti culturali, ma anche di dare una risposta ai colleghi, soprattutto giovani, che di questi tempi non sono in grado di sostenere le spese per una sede».«La sede dell'Ordine», ha chiarito l'ingegner Reggiani, «sarà quindi a disposizione dei colleghi full day per svolgere lavori di gruppo, potendo usufruire un supporto informatico adeguato, ma anche per ricevere clienti».Al momento sono circa 35 mila le persone che sul territorio comunale usufruiscono del servizio wi-fiGuglielmo; le zone cittadine con copertura internet gratuita (attraverso una scheda che si può ritirare in Biblioteca e da lunedì anche nella sede dell'Ordine degli ingegneri o via sms) sono le principali piazze del centro storico, gli edifici comunali, i musei, le biblioteche, le mense universitarie, le sedi delle circoscrizioni, oltre ad alcune aree periferiche come lo stadio Bentegodi, la stazione di Porta Nuova e i giardini di Porta Vescovo.  
Il servizio è stato esteso anche alle undici biblioteche circoscrizionali e in alcune scuole secondari superiori. Con “Verona wi-fi” è possibile connettersi utilizzando le stesse credenziali (userid e password) anche in tutte le città e nei luoghi dotati dello stesso servizio, come Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e il lungomare di Jesolo.





21 luglio 2011

Coworking all'Ordine Ingegneri di Verona: articoli sul Notiziario 2/2011 e sul giornale L'Arena

Finalmente (la redazione ha lavorato parecchio per un numero molto importante e corposo) è in distribuzione il numero 2/2011 del Notiziario dell'Ordine Ingegneri di Verona: pubblicato l'articolo sul progetto di Coworking all'Ordine scritto dal sottoscritto ed il contributo di Massimo Carraro del Progetto COWO (che ringrazio ancora pubblicamente!).

Ad inizio di quest'anno, dopo una discussione in Commissione ingegneri d'Impresa, ho proposto al consiglio dell'Ordine l'idea di aprire la sede per offrire come spazio di coworking le stanze inutilizzate per le commissioni, inutilizzate durante il giorno: non solo un posto fisico, ma anche il tentativo di creare un ambiente di "incubazione" di idee e magari di nuove imprese (una piccola "Leoncino Valley" come suggerisce il collega Ing. Claudio Morati).

La proposta del coworking è piaciuta! Presentando il progetto al CoworkingCamp2011 lo scorso aprile abbiamo anche scoperto che siamo il primo Ordine professionale ad aprire un coworking! 

Oggi su L'Arena di Verona un articolo di Francesca Lorandi sull'iniziativa, con riportare le frasi dal mio articolo come frasi del presidente Ilaria Segala. Una leggerezza del giornalista, ma va bene anche così se questo serve a rafforzare il progetto!

Nell'articolo parlo dell'esperienza di Michele Vianello, direttore la VegaPark di Venezia: sicuramente l'invenzione di Vianello di aprire un coworking dentro il parco scientifico tecnologico veneziano mi ha aiutato a costruire la proposta per gli ingegneri veronesi. Grazie anche a te Michele.

Stiamo completando l'organizzazione: in autunno si parte!

Ecco gli articoli su Notiziario (anche in versione pdf):

Dal progetto “Nuovo Ingegnere” la proposta di Coworking all’Ordine Ingegneri di Verona

 Da troppi anni oramai le professioni intellettuali nel nostro Paese vivono in uno stato di  “sospensione”, in attesa di un intervento legislativo che definisca finalmente come anche l’Italia vorrà adeguarsi alla direttiva europea sul riconoscimento delle professioni e sulla mobilità dei professionisti (Direttiva CEE 07/09/2005 n. 2005/36/CE).

Mentre la discussione in Parlamento langue, in questi ultimi tre anni stiamo assistendo agli effetti di una pesante crisi, prima finanziaria e poi economica, che sta mettendo in discussione modelli e sistemi produttivi e sociali anche nella nostra provincia: aziende manifatturiere in difficoltà, imprese di servizio sottoposte a pesanti ristrutturazioni, pubblico impiego congelato nelle nuove assunzioni e limitato nelle collaborazione e negli affidamenti di incarichi, mercato privato per i servizi di ingegneria in contrazione. Un contesto nel quale soprattutto i giovani stanno sopportando le difficoltà più gravi, con diffuse e crescenti difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro in maniera qualificata e soddisfacente.

In questo scenario “macro” si inserisce la situazione veronese, caratterizzata da un persistente problema di flebile collegamento tra università e sistema ordinistico/professionale/imprenditoriale, sancito nella nostra città dal fallimento del progetto di parco tecnologico Star (dello scorso aprile 2010 la decisione del Comune di Verona di uscire polemicamente dal consorzio).

Soprattutto questa ultima notizia ha dato spunto ad una discussione in commissione Ingegneri d’Impresa a partire da una discussione iniziata sul gruppo LinkedIn dell’Ordine Ingegneri di Verona come "provocazione": "L'Ordine può diventare un incubatore di innovazione?".

Relazionado in commissione sulla mia esperienza diretta del Parco Scientifico Tecnologico Vega di Venezia (la scorsa estate è stato inaugurato uno spazio di lavoro condiviso) e sul progetto COWO®, promosso da Massimo Carraro a Milano, è scaturito lo spunto per proporre l’utilizzo delle strutture della sede del nostro ordine come spazio fisico nel quale provare ad attivare un incubatore di innovazione immateriale.

Cowo Vega - Marghera Venezia (foto da Flickr Carlo Reggiani)
Il Coworking è una realtà abbastanza recente in Italia: prende spunto da esperienze maturate oltreoceano, specialmente nella Silicon Valley californiama dopo la bolla di internet di inizio anni 2000 in risposta allo “sboom” di un settore, quello dell'innovazione, che non ha mai smesso di lavorare creando nuovi fenomeni mondiali (vedi Facebook) anche attraverso questo tipo di esperienze:

da Wikipedia: “Il coworking è una modalità di telelavoro che sta emergendo recentemente. Tipicamente professionisti che lavorano da casa, consulenti e lavoratori che viaggiano molto finiscono col lavorare in isolamento. Il coworking è quindi il ritrovo sociale di lavoratori che, sebbene continuino a lavorare in maniera indipendente, condividono alcuni valori comuni e sono interessati alle sinergie che si possono creare nel momento in cui si lavora con altri professionisti nello stesso luogo fisico.

15 giugno 2011

Il Project Management per lo sviluppo della professione di Ingegneri e Architetti

Programma del convegno


Venerdì 17 giugno 2011, alle ore 15, parteciperò al convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri e dal Master in Project Management attivato presso l'Università di Verona:

Il Project Management per lo sviluppo della Professione di Ingegneri e Architetti

Venerdì 17 giugno 2011 
Università di verona, silos di Ponente 
Via Cantarane, 24 - Verona

Parlerò di Enterprise 2.0, soprattutto dal punto di vista degli strumenti e delle evoluzioni organizzative che le reti sociali stanno operando all'interno delle aziende (timidamente anche in Italia), dando finalmente ruolo e importanza alle persone e alle competenze relazionali e di comunicazione a supporto dei processi di Project Management e di Kwnoledge Management.

Racconterò anche la nuova "vision" che si sta concretizzando all'interno del nostro Ordine degli Ingegneri di Verona attraverso anche il progetto del coworking in attivazione presso la sede di Via Leoncino: una opportunità per i giovani ingegneri non solo di avere un supporto logistico, ma soprattutto l'ambizione di trasformare una istituzione in "crisi d'identità" come il sistema ordinistico italiano e farlo diventare incubatore di innovazione e magari di nuove iniziative imprenditoriali nel cuore della nostra Verona.

A venerdì (qui il programma del convegno).

15 aprile 2011

#cowocamp2011: Coworking all'Ordine: work in progess per gli ingegneri veronesi


Domani sabato 16 aprile 2011 sarò a Milano per il cowocamp2011, secondo appuntamento con il mondo del coworking italiano (nel 2010 la prima edizione) organizzato dalla rete COWO.



E sembra proprio che verso le 11:20 presenterò per la prima volta il progetto "Coworking all'Ordine" che, con il consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, stiamo portando avanti dallo scorso gennaio con l'obiettivo di attivarlo a brevissimo.

Ci sarà anche uno streaming in diretta sul sito del progetto COWO: http://coworkingproject.com/ 

Stay tuned :)

10 aprile 2011

Linux: i nostri primo 20 anni insieme


Ricordo benissimo l'emozione del primo Mosaic installato insieme all'amico e compagno di studio Marco "Nairobi" Naimoli su una Sun Sparcstation nella sala dei "root" dal Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) della Facoltà di Ingegneri dell'università di Padova. E negli stessi mesi un altra rivoluzione: Linux!

Linux 20 anni fa erano pacchi di 24 e passa floppy da 3,5 pollici caricati con le prime release della distribuzione Slackware, portati a casa a Verona da Padova come un tesoro per eterni tentativi di installazione nei weekend sui pc con CPU 80386 e qualche manciata i kb di Ram.

Notti passate ricompilando kernel, cercando driver per far andare la maledetta scheda video installata nel pc e sempre diversa dal modello consigliato... ma poi la soddisfazione di scrivere qualche anno dopo la mai tesi in LaTeX usando Emacs su un 486 con l'amato pinguino.

Grazie Linux. E nel giorno del mio 42-esimo compleanno festeggiamo insieme i nostri primi 20 anni insieme!

05 aprile 2011

I PC portatili compiono 30 anni!

Se uno poi diventa ingegnere è anche colpa di queste "diavolerie" tecnologiche inventate durante la propria infanzia :)

I PC portatili compiono 30 anni: grazie al processore Zilog Z80 progettato del vicentino Federico Faggin (laureato con lode in Fisica all'Università di Padova) i computer perdono kg e seguono le persone nella loro vita quotidiana.

A completare e rafforzare le portata rivoluzionaria di questo compleanno, in questi giorni c'e' stato un altro compleanno importante: Apple lo scorso 1 Aprile ha raggiunto le 35 candeline!

L'informatica che oramai tutti abbiamo in casa comincia ad avere i capelli bianchi.  Ma l'informatica dimostra una vitalità incredibile: i tablet (iPad in testa) stanno spingendo molto velocemente l'evoluzione delle architetture basate sul cloud computing, portando in pochi mesi milioni di persone nel mondo dei social network. E sarà ancora rivoluzione!

Da ZeusNews:

30 anni fa Osborne 1, il primo portatile

Aveva uno schermo da 5 pollici, due lettori di floppy e pesava quasi 11 kg.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 04-04-2011]
Osborne 1 30 anni
Il 3 aprile 1981 è la data di nascita ufficiale del primo "portatile" al mondo (anche se forse sarebbe meglio etichettarlo come "trasportabile", viste le dimensioni).
Era l'Osborne, creato da Adam Osborne e mostrato in quell'occasione alla West Coast Computer Faire di San Francisco.
L'Osborne 1 disponeva di una CPU Zilog Z80 a 4 MHz, due drive per floppy a singola faccia, schermo CRT da 5 pollici, 64 Kbyte di RAM.
Era dotato inoltre di una maniglia che permetteva al suo proprietario - alleggeritosi di 1.795 dollari per averlo, software compreso - di trasportarne i quasi 11 chili.



03 marzo 2011

ENEA senza finanziamenti: gestione detrazioni del 55% a rischio






Un'altra assurda storia da questa Italia di inizio 2011: neanche la crisi economica e il triste primato del nostro debito pubblico è in grado di far puntare le preziose risorse della finanza pubblica in servizi e strumenti che diano concretamente un futuro al nostro Paese. La questione energetica è intrinsecamente legata al nostro futuro industriale, ma anche sociale.

L'anno scorso abbiamo avuto il rischio del taglio delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica minacciati dal ministro Tremonti (ricordiamo la frase "lo Stato non è un bancomat", posizione ampiamente sconfessata dai numeri del ritorno come fatturato e gettito fiscale dagli interventi), ora c'e' il rischio che ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, sopprima il prezioso servizio offerto dallo sportello di consulenza e supporto a cittadini e tecnici per districarsi nella normativa schizofrenica e in continua modifica e riuscire ad ottenere le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici italiani che stanno abbattendo i consumi energetici (e quindi le bollette) delle nostre case e quindi il consumo di combustibili fossili.


Un intero nuovo settore di impiego si è rapidamente creato anche in Italia, con tecnici preparati e aziende in grado di produrre materiali ed eseguire interventi con ottimi risultati.

Sul sito http://efficienzaenergetica.acs.enea.it da qualche ora è comparso questo messaggio:
A breve le risorse finanziarie necessarie ad assicurare e implementare il servizio di consulenza tecnica e procedurale agli utenti non saranno più disponibili; per tale ragione l'ENEA potrebbe trovarsi nella condizione di procedere ad una rimodulazione di questa attività. Si invitano, quindi, gli utenti e le aziende - e, in particolare, le associazioni di categoria, imprenditoriali e professionali - a contribuire a ripristinare la piena funzionalità del servizio aderendo alla campagna "Il nostro lavoro per il tuo lavoro!", fornendo il proprio sostegno all'iniziativa.
Ad un convegno al SolarExpo di Verona del 2010 ho potuto conoscere di persona ed apprezzare la competenza dell'ing. Gianpaolo Valentini e della sua collega impegnata ad aggiornare le preziose FAQ e dare risposte alle domande che arrivano all'agenzia. Da parte mia e spero di tutti i tecnici veronesi che utilizzano la loro competenza per fornire servizi ai cittadini italiani, la più sentita solidarietà e supporto.

18 febbraio 2011

In Veneto stop al maxi fotovoltaico su terreni agricoli



Finalmente una buona notizia: il Consiglio Regionale del Veneto ha bloccato per tutto il 2011 le installazioni di impianti fotovoltaici superiori ai 200 kw su terreni agricoli, incentivando invece impianti su tetti o su aree già urbanizzate (per esempio aree dismesse, cave, capannoni).

Mi auguro che questo sia un primo segnale di una inversione di rotta contro gli appetiti speculativi che da troppi anni stanno mangiando pregiatissimo suolo agricolo nella nostra regione, arrivando a compromettere intere filiere di prodotti di qualità e creando grossi problemi di inquinamento per l'uso intensivo della chimica (la riduzione di suolo porta allo sfruttamento intensivo delle colture con forte utilizzo di fitofarmaci e pesticidi).

Adesso dalla politica veneta mi aspetto un altro sforzo: gli effetti prolungati della crisi economica e dei gravi dissesti idrogeologici già esistenti anche nel veronese spero evidenzino e imbarazzino i nostri amministratori  per gli enormi progetti speculativi promossi dalla politica regionale negli ultimi 15 anni. Qualche avvertimento lo stiamo avendo proprio in questi giorni con lo stop al finanziamento dal parte della società pubblica Veneto Sviluppo alla società Autodromo Spa.

Investire nell'energia rinnovabile, nel risparmio energetico e nella tutela del nostro territorio deve essere un obiettivo alto per tutto il nostro sistema economico, sociale e culturale.

Un obiettivo alto anche per noi tecnici.

29 gennaio 2011

Traforo delle Torricelle: le osservazioni di Ingegneri e Architetti

Il PDF completo

Dopo 30 anni di discussione e ipotesi di tracciati, l'amministrazione del Comune di Verona sembra decisa a portare a termine un'opera che cambierà il volto della nostra città: il passante autostradale nord, conosciuto dai versonesi come il Traforo delle Torricelle.

Un progetto che già dalla fase preliminare (è in corso in questi giorni in consiglio comunale la discussione di centinaia di emendamenti alla variante urbanistica) dimostra grosse criticità ambientali/paesaggistiche e solleva dubbi di utilità per la città (dalle simulazioni di traffico prodotte dai proponenti si parla di minime diminuzioni di congestione nei quartieri cittadini), con al contempo una certezza di nuovo inquinamento portato in una zona, quella collinare veronese, non ancora critica come la zona sud della città.

 Un'opera di quasi 500 milioni di euro con la formula del project financing, che si tradurrnno in 50 anni di concessione a privati di pedaggi sul transito nel nuovo percorso (ma anche al casello di Verona Nord e nelle tangenziali sud), oltre ad altre opere come alberghi, parcheggi, stazioni di servizio da realizzare su aree comunali, necessarie per "compensare" l'investimento dei privati.

Ma soprattutto un impegno vincolante (con relative penali a carico dei cittadini) per il comune di Verona a non eseguire interventi sulla mobilità cittadina che in qualche modo possano ridurre il traffico nel passante nord, ipotecando di fatto per 50 anni le scelte sul futuro della città.

In questo quadro generale si inseriscono nella discussione di questi giorni le osservazioni prodotte dalla Commissione urbanistica dell'Ordine degli Ingegneri e dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti di Verona e Provincia.

Le osservazioni prodotte dai due enti sono un chiaro avvertimento alla politica che sta decidendo al futuro della città.:

(da L'Arena di Verona del 29/01/2011)
Sul progetto preliminare si era espressa, come riportato ieri da L'Arena, una commissione dell'Ordine degli ingegneri di Verona elaborando osservazioni pubblicate sul «Notiziario Ingegneri Verona» numero 4 del 2010. Nel bollettino si rilevano criticità del progetto dal punto di vista di vista paesaggistico, ambientale e anche per quanto riguarda il traffico. «Il significato di questo documento, peraltro trasmesso al Comune di Verona, è quello di fornire elementi tecnici ulteriori agli uffici comunali per dare input di miglioramento per il progetto definitivo che dovrà essere redatto a breve», dice in una nota il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Verona e provincia, Ilaria Segala, sottolineando alcuni aspetti del progetto preliminare a cui le osservazioni si riferiscono: «Noi riteniamo che nel costruire l'opera si debbano premiare le soluzioni più compatte, che cioè occupano meno territorio possibile riducendo quindi l'impatto».

22 dicembre 2010

Un MoVer per gli ingegneri veronesi













Lodevole iniziativa promossa dal consiglio dell'Ordine Ingegneri di Verona: la tesserina consegnata a tutti gli iscritti, utile per usufruire di sconti e convenzioni in esercizi convenzionati, dal 2011 sarà sostituita con una tessera MoVer, il biglietto elettronico per il trasporto pubblico in città e provincia di Verona.

L'impegno per una mobilità sostenibile orientata allo sviluppo del trasporto pubblico e dell'intermodalità con ferrovie e piste ciclabili (con relativi servizi di bike sharing) ci investe come tecnici per la ricerca e implementazione di soluzioni, ma soprattutto come cittadini per un cambio di abitudini e una maggior responsabilità individuale.

Invito tutti i colleghi a leggere la circolare inviata dalla segreteria (5/10 ) e aderire al progetto, magari con l'impegno di usare ni mezzi pubblici per raggiungere la sede dell'ordine di Via Leoncino per i lavori delle commissioni, seminari, corsi e convegni.

Un grazie anche alla segreteria per la grande mole di lavoro che sta svolgendo.

Riporto il testo della circolare relativa all'iniziativa:
Questo Ordine si è attivato per rinnovare la tessera di iscrizione, che fino ad ora ha avuto come unico obiettivo quello di consentire il riconoscimento dei nostri iscritti in occasione di fruizione di convenzioni stipulate dall’Ordine con Enti/Aziende/Esercizi Commerciali.
La nuova tessera coinciderà con la tessera MoVer dell’Azienda Trasporti Verona s.r.l. sulla quale verranno apposti il logo dell’Ordine, il nome e cognome dell’iscritto ed il numero di iscrizione.
Con questa nuova tessera l’Ordine intende anche lanciare un messaggio di salvaguardia dell’ambiente, promuovendo, ove possibile, l’uso dei mezzi pubblici.
La MoVer di ATV è una tessera elettronica contact-less su cui possono essere caricati gli
abbonamenti ed il “borsellino elettronico” per l’utilizzo degli autobus del servizio urbano ed extraurbano di Verona. Per gli iscritti il rilascio della tessera sarà gratuito, essendo il costo del rilascio interamente coperto dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.
Gli iscritti che desiderassero avere la propria tessera MoVer dell’Ordine sono invitati a ritirare il modulo o a scaricarlo dal sito www.atv.verona.it (cliccare sul pulsante “MoVer Card” in fondo alla home page, poi a sinistra al link “richiesta e rinnovo tessera di abbonamento” e infine in alto sull’icona “scarica il modulo di richiesta della tessera di abbonamento”).
Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e sottoscritto dall’interessato, seguendo le seguenti avvertenze:
DATI ANAGRAFICI
Compilare tutti i campi e, dopo il campo email sotto a “*dati obbligatori” riportare la dicitura “ORDINE DEGLI INGEGNERI DI VERONA iscr. n. _______ “
Non allegare alcuna foto tessera: la tessera MoVer riporterà invece il logo dell’Ordine degli Ingegneri di Verona
CATEGORIE DI ABBONAMENTI
Deve essere barrata la categoria “IMPERSONALE”
TIPO DI ABBONAMENTO
L’indicazione dei percorsi scelti deve essere effettuata per creare il profilo dell’utente e permettere la possibilità di ricarica e utilizzo dei titoli sui servizi gestiti da ATV.
Per il servizio extraurbano deve essere indicato il percorso richiesto (da ____ a ___), mentre per il servizio urbano del Comune di Verona deve essere barrata la casella “ORDINARIO IMPERSONALE”
I moduli firmati e sottoscritti dovranno essere consegnati o inviati alla Segreteria dell’Ordine (via fax 045.8031634 o email ordine@ingegneri.vr.it) entro e non oltre il 28 Febbraio 2011.
La Segreteria dell’Ordine provvederà ad inoltrare i moduli ad ATV e, ricevute le tessere, a consegnarle agli iscritti. Solo al ricevimento della MoVer Card potranno essere acquistati i titoli di viaggio presso le biglietterie aziendali di ATV (Verona – Garda – Legnago – San Bonifacio ) o via internet (con pagamento tramite carta di credito).
Invitiamo i nostri iscritti ad approfondire le informazioni inerenti le potenzialità della MoVer Card, visitando il sito www.atv.verona.it e tenendo conto che il profilo cliente riservatoci è quello “impersonale” (Servizio Urbano).
A titolo indicativo per il momento possono essere acquistati i seguenti titoli di viaggio:
BORSELLINO ELETTRONICO (€ 15,00 - € 30,00 - €40,00) per la circolazione sugli autobus del servizio urbano del Comune di Verona (prossimamente esteso anche agli autobus extraurbani in servizio a Verona e Provincia).
ABBONAMENTO ORDINARIO IMPERSONALE URBANO VERONA (mensile € 36,00 - bimestrale € 68,00 – trimestrale € 100,00 – semestrale € 195,00 – annuale € 345,00)
Si ricorda che l’elenco delle convenzioni in essere per l’anno in corso è in visione nel sito dell’Ordine al link “Convenzioni”.

22 novembre 2010

Ingegneri in pista per l'Africa

Da L'Arena di Verona di Lunedì 22 Novembre 2010 CRONACA Pagina 15 


SVILUPPO. L'Aiv fornisce supporto tecnico a ong e onlus impegnate in iniziative di promozione sociale nei Paesi poveri 
Ingegneri in pista per l'Africa
Professionisti progettano gratis pozzi e impianti di irrigazione in Mozambico e Malawi «Offriamo le nostre competenze»
Progettano, gratis, pozzi e impianti per riciclare l'acqua piovana nelle terre aride dell'Africa. Tecnica, cultura e saper fare come motori dello sviluppo, tanto più nei Paesi poveri. Senza nulla togliere, ma anzi a supporto, della solidarietà che nasce dal cuore. Si muove con questo spirito l'Associazione ingegneri volontari (Aiv), nata a Verona per iniziativa di alcuni professionisti sensibili ai problemi del sud del mondo. Ma proiettati, in un'ottica concreta, a dare corpo a questa sensibilità, attraverso le conoscenze maturate negli studi universitari e nel lavoro.
L'Aiv fornisce progetti ad associazioni non governative o a onlus già operanti nei Paesi poveri nel campo sanitario-assistenziale, della formazione professionale o scolastica, come Medici senza frontiere o la Comunità di Sant'Egidio, bisognose di competenze e aiuti per costruire impianti, edifici e capannoni.
Luca Comitti, 40 anni, ingegnere, romano ma da 10 anni a Verona, è presidente dell'Aiv e opera con i colleghi-amici Massimo Carmagnani, 28 anni, vice, e Pierpaolo Rugiero, 35, tesoriere, tutti ingegneri impegnati a Verona come dipendenti di aziende. Tra i primi ad aderire e a dare un proprio apporto all'associazione anche Isacco Rigodanze, segretario, e Angelo Baldizzone.
In questo momento gli ingegneri volontari stanno operando su tre fronti, tutti in Africa. Hanno progettato un sistema di riciclaggio dell'acqua piovana e alcune vasche di raccolta per dare continuità all'approvvigionamento idrico per le coltivazioni nel Collegio Politecnico di Nacala, nella costa est del Mozambico. Un altro progetto, sempre in Mozambico, gestito dalla onlus Amigos fungos do futuro, consiste nell'attivare pozzi a energia solare, pure finalizzati ad attingere acqua per un programma agricolo. Ancora: attivare un meccanismo di captazione dell'acqua del fiume Shire, in Malawi, con l'obiettivo di utilizzarla per innaffiare le colture.
«I manufatti da noi progettati servono per portare avanti iniziative di sostegno alle popolazioni locali, come insegnare ad arare i campi, a coltivare frumento e a mettere in moto piccole economie locali», spiegano Comitti, Carmagnani e Rugiero, che dedicano le ferie a verificare l'attuazione dei loro progetti nei luoghi in cui stanno sorgendo gli impianti. «Lo spunto per costituire questa associazione mi è venuta dopo essere stato alcune volte in Africa a visitare iniziative di cooperazione», puntualizza il presidente dell'Aiv, Comitti. «Mi ero reso conto che le ong o le onlus che portano avanti attività di sostegno e cooperazione hanno bisogno di competenze tecniche e professionali, per attuare i loro progetti, e di queste competenze anche l'Africa ha necessità. Da qui la scelta di dare il nostro aiuto, preparando i progetti e seguendone l'attuazione».
I tre ingegneri, a cui se ne sono aggiunti altri, non escludono che l'Aiv — www.ingegnerivolontari.org il sito internet dell'associazione dove si spiegano obiettivi, progetti e possibilità di collaborare — si allarghi ad altri professionisti, anche in discipline di tipo non tecnico, come potrebbero essere i sociologi. In cantiere c'è poi un progetto di turismo solidale, per far visitare luoghi in cui si portano avanti iniziative di solidarietà. «Restando all'ingegneria, il nostro tipo di attività in Africa sarebbe interessante anche per uno studente o un neolaureato che volesse dedicare parte del proprio tempo a un'attività di volontariato all'estero», aggiungono i tre ingegneri.
Il presidente dell'Aiv Comitti conclude con un richiamo: «Per quanto ho visto io nella mia esperienza in Africa, c'è una grandissima dispersione di competenze e di denaro, nei progetti di cooperazione internazionale. Sono convinto che da parte dei governi dovrebbe esserci maggiore controllo sulle priorità». Nell'interesse dell'Africa. Anzi, degli africani. E di chi li aiuta, donando.

08 ottobre 2010

I tecnici progettano la riqualificazione del territorio: convegno a Valeggio


Questo weekend a Valeggio sul Mincio, provincia di Verona, ci sarà una iniziativa importante per la nostra categoria di tecnici: partendo da una proposta di progettualità (verrà bandito un concorso) per recuperare un bene architettonico e culturale quale Villa Zamboni, si approfondiranno esperienze e tecniche di recupero e tutela del nostro patrimonio architettonico grazie ai contributi di tecnici e amministratori accomunati dall'aver iniziato percorsi virtuosi a tuteta del bene comune.

Anche durante l'ultimo Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri abbiamo sentito ribadire la richiesta di ridare ai tecnici quel ruolo sociale che negli anni si è sempre più offuscato.

Inizitive come questa di Valeggio, insieme all'altra importante due giorni di Perugia organizzata dal collega ingegnere Maurizio Pallante (Progettare il Fururo), danno finalmente delle risposte concrete a tecnici, cittadini e amministratori per un presente e fututo ecocompatibile.


La parola all'architetto Paola Ferrarin, ideatrice dell'iniziativa (per info: http://www.laquartaluna.org):


Vi invio il programma dell'evento (pdf) che si terrà a Valeggio nei giorni 8-9 ottobre 2010. Questo evento sarà presentato a Verona durante una serie di manifestazioni che vedono coinvolti l'ordine degli architetti e degli ingegneri veronesi, che si svolgeranno al teatro Corallo.
VILLA ZAMBONI: si sono coinvolti sovrintendenza, ordini degli architetti di Verona e Mantova, università di Mantova e di Verona per proporre un concorso a livello nazionale che porti idee non solo per il recupero ma anche per uno studio economico che riguardi il futuro mantenimento della struttura. Il tutto considerando sia il lascito che la possibilità di fruizione della villa da parte della cittadinanza. Il comune si è impegnato a coprire gran parte dei premi, ad organizzare una mostra pubblica dei progetti più significativi ed infine a tener conto dei risultati per la prossima progettazione. Il concorso verrà presentato al teatro Smeraldo l'8 ottobre e l'ingresso è aperto a tutti ed è gratuito.
CONVEGNO: il giorno 9 ottobre ci sarà un convegno di bioedilizia pensato non solo per i professionisti, ma anche per le persone che amano il territorio. Sarà diviso in due parti:
nella prima si parlerà di autocostruzione, partecipazione, permacultura, eco villaggi, il tutto usando materiali a km 0 che non incidono sul teritorio, soprattutto la paglia e la terra. Ci sarà tra gli altri una professionista che ha vinto il primo premio Casa Clima 2003 proprio con una casa di paglia e che parteciperà ai prossimi corsi Casa Clima proprio introducendo la paglia come materiale da costruzione.

Nella seconda si affronterà il tema del territorio, con il sindaco  di Cascinetta di Lugagnano (MI) Domenico Finiguerra (urbanistica a crescita 0) e l'arch. Lelio Oriano Di Zio (restauro di S. Stefano in Abruzzo, il borgo che non è crollato durante il terremoto perchè restaurato in bioedilizia e ora consulente di Sgarbi per la ricostruzione di Salemi).

Infine ci sarà un dibattito pubblico dove parteciperanno i presidenti degli ordini e la moderazione sarà affidata a Alessia Rotta di Telearena.
Per partecipare al convegno sarà richiesto un ingresso (12 € e 7 € per gli studenti ) per coprire in parte le spese organizzative

Penso che sia un avvenimento importante per il  nostro territorio e mi auguro che ci sia una larga partecipazione di valeggiani e veronesi.


Grazie a tutti 
Paola Ferrarin

20 luglio 2010

Enterprise 2.0: oltre la collaborazione

Aumenta luso dei social network sul lavoro
Una rete tra computer in azienda: sembra il prerequisito necessartio e sufficiente per permettere la collaborazione tra più persone nelle odierne organizzazioni aziendali. E invece non basta.
L'infrastruttura tecnologica è evoluta negli anni fino a fornire posta elettronica e siti di intranet/extranet sempre più diffusi e strategici per il lavoro di tutti i giorni. Ma la sfida della collaborazione è ancora tutta da affrontare: non si tratta più solo di piattaforme tecnoloche e applicazioni abilitanti, ma di approccio culturale al tema della "condivisione".
Accettare la sfida di "lavorare insieme" veramente, in una organizzazione a rete nella quale organigramma e processi codificati. Il tutto con l'obiettivo di far crescere il capitale di organizzazione, rendendolo fruibile e vivo grazie ai contributi continui dei singoli "capitali umani".
Enterprise 2.0 disegna il contesto nel quale questo sistema di collaborazione e comunicazione si manifesta, declinando strumenti e pratiche del social networking direttamente all'interno dell'azienda, magari scoprendo che molti "cervelli" sono già pronti ad applicare l'attitudine al crowdsourcing acquisita fuori dal perimetro della DMZ.
Il 2010 sarà l'anno del cambio di paradigma anche nelle aziende italiane? La sfida è aperta.