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03 gennaio 2012

E’ a Verona il primo Ordine Professionale che apre al coworking

CoworkING aderisce alla rete Cowo

Ce l'abbiamo fatta!

Il 9 gennaio 2012 inaugureremo ufficialmente il CoworkING nelle sale commissioni della sede dell'Ordine Ingegneri di Verona.

A dire la verità dovevamo partire "soft", con un progetto pilota riservato solo ai nostri ingegneri iscritti, ma il Consiglio ha seguito con entusiasmo la presidente Ilaria Segala nell'operazione di apertura del nostro Ordine alla città: aderiamo da subito alla rete Cowo, entrando così in un network oramai europeo di spazi di coworking!

Un ringraziamento speciale all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona per averci supportato con il progetto Wifi Guglielmo nella nostra sede e a Massimo Carraro di Cowo per i continui stimoli e incoraggiamenti a portare avanti il progetto CoworkING.

PS: aperto il canale Twitter ufficiale dell'Ordine Ingegneri di Verona https://twitter.com/ingegnerivr

19 ottobre 2011

Abilitato il "Wifi Guglielmo" nella sede dell'Ordine Ingegneri di Verona

Pagina di login per accesso gratuito alla rete wifi della città di Verona

da L'Arena di Verona del 18/10/2011
INTERNET SENZA FILI. Si amplia l'offerta della connessione gratuita proposta dal Comune

«Guglielmo» cresce ancora: Anche gli ingegneri in rete 
Collegata la sede, che si aprirà alla città per incontri e eventi culturali
Continua senza sosta la marcia di "Gugliemo" sulla città. «Ormai oltre il 50% del territorio comunale è coperto dalla rete internet wi-fi gratuita e entro fine anno contiamo di migliorarci», ha puntualizzato l'assessore alle Pari opportunità, Vittorio Di Dio, presentando ieri mattina, in sala Arazzi, l'estensione del servizio all'interno della sede dell'Ordine degli Ingegneri di Verona, allocata in via Leoncino 5, alla presenza della giovane presidente dell'Ordine, Ilaria Segala e l'ingegnere Carlo Reggiani. 
«Con l'accordo siglato», ha spiegato Di Dio, «il servizio di connessione alla rete wi-fi Guglielmo permetterà potenzialmente a 2.700 ingegneri, tanti sono gli iscritti all'Ordine scaligero, di navigare gratuitamente e di fare rete con i colleghi veronesi e con quelli di altre città e Paesi. Così facendo anche a Verona potrà prendere il via la modalità di lavoro diffuso e condiviso in rete denominata Co-working. In secondo piano, la collaborazione con gli ingegneri è la prima di una lista che speriamo sia lunga. Dopo aver garantito la connessione gratuita alla pubblica amministrazione, infatti, vorremmo abbracciare in rete organismi e enti di categoria, banche e sodalizi di rilievo». 
Per gli ingegneri, di contro, la proposta del Comune e di "Guglielmo" costituisce «l'opportunità di aprire la nostra sede alla città», ha detto la presidente Segala, «ospitando eventi e appuntamenti culturali, ma anche di dare una risposta ai colleghi, soprattutto giovani, che di questi tempi non sono in grado di sostenere le spese per una sede».«La sede dell'Ordine», ha chiarito l'ingegner Reggiani, «sarà quindi a disposizione dei colleghi full day per svolgere lavori di gruppo, potendo usufruire un supporto informatico adeguato, ma anche per ricevere clienti».Al momento sono circa 35 mila le persone che sul territorio comunale usufruiscono del servizio wi-fiGuglielmo; le zone cittadine con copertura internet gratuita (attraverso una scheda che si può ritirare in Biblioteca e da lunedì anche nella sede dell'Ordine degli ingegneri o via sms) sono le principali piazze del centro storico, gli edifici comunali, i musei, le biblioteche, le mense universitarie, le sedi delle circoscrizioni, oltre ad alcune aree periferiche come lo stadio Bentegodi, la stazione di Porta Nuova e i giardini di Porta Vescovo.  
Il servizio è stato esteso anche alle undici biblioteche circoscrizionali e in alcune scuole secondari superiori. Con “Verona wi-fi” è possibile connettersi utilizzando le stesse credenziali (userid e password) anche in tutte le città e nei luoghi dotati dello stesso servizio, come Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e il lungomare di Jesolo.





17 marzo 2010

Finalmente Ilaria

Sono iscritto dal 1997 all'Ordine Ingegneri di Verona e Provincia e da qualche anno sto partecipando ai lavori di varie commissioni provinciali e regionali; grazie all'aiuto prezioso della segreteria dell'Ordine, in questi anni inoltre abbiamo lavorato per cercare di far avvicinare questa istituzione alle esigenze degli iscritti (formazione e uso degli strumenti internet), ma soprattutto per rivendicare e far pesare il ruolo sociale della nostra professione, ruolo ben delineato nel codice deontologico che istituisce l'Ordine. In questi anni si è sentita la mancanza di un impulso forte da parte del Consiglio, più volte impacciato a prendere posizione rispetto alle sollecitazioni che arrivavano dalla commissioni, restio a rivendicare un suo ruolo nei confronti degli iscritti e della società veronese.

Ilaria Segala comincia benissimo il suo nuovo impegnativo mandato da Presidente. A Verona la politica sta compiendo delle scelte importanti per la trasformazione del nostro territorio e del tessuto urbano delle nostre città, all'interno di un quadro di emergenza ambientale conclamata e di una corrispondente carenza di infrastrutture e soluzioni di medio/lungo termine.

Nell'interesse di tutti i cittadini presenti e futuri, queste scelte vanno valutate con rigorose analisi tecniche indipendenti.

Buon lavoro, Ilaria. E buon lavoro a tutti gli ingegneri veronesi.

Carlo Reggiani

L'Arena di Verona - Mercoledì 17 Marzo 2010 CRONACA Pagina 9 (PDF pagina)

IL NUOVO CONSIGLIO. La presidente Segala, appena eletta: «Una delle nostre priorità è studiare il progetto galleria»


E gli ingegneri vogliono vederci chiaro

L’ordine degli ingegneri si è tinto di rosa. Ma questa non è l’unica novità che caratterizzerà i prossimi quattro anni di mandato. Ilaria Segala, 31 anni, primo presidente donna in 50 anni di attività, ha tracciato ieri, con una rappresentanza dei nuovi consiglieri, gli obiettivi del neoeletto consiglio dell’Ordine degli ingegneri. E le parole d’ordine sono «rinnovamento» e «partecipazione».
«Tra i nuovi e più importanti obiettivi, quello di diventare come ordine e come ingegneri protagonisti della vita della città», dice Segala. «Non vogliamo entrare nel merito del dibattito politico ma analizzare le nuove opere pubbliche, sia quelle maggiori che le minori, dal punto di vista tecnico. Come ingegneri abbiamo voce in capitolo per farlo e lo faremo», prosegue la presidente.
Appena concluse le elezioni regionali, Ilaria Segala e i consiglieri dell’ordine andranno quindi a bussare alle porte di sindaco e presidente della Provincia, dei vari assessorati e dei presidenti delle aziende municipalizzate da Agsm a Acque Veronesi. Chiederanno di prendere visione dei vari progetti in fase di approvazione e faranno proposte di consulenze e collaborazioni, come quella importante con la Protezione civile in caso d’emergenza.
Tra le opere prioritarie da analizzare, il traforo. «Una delle prime cose sarà visionare il progetto del traforo, così come è allo stato attuale», spiega Segala. Una bozza del progetto era già stato esaminato. «Si trattava più che altro di uno studio di fattibilità mentre noi vogliamo intavolare un dibattito sulla base di dati certi e degli ultimi aggiornamenti. Lo studieremo in consiglio e ne discuteremo anche sul nostro notiziario, ovviamente non con i vari comitati del sì e del no ma sempre rimanendo sul profilo tecnico».
Traforo in primis, quindi, ma non solo: in lista ci sono anche le ex cartiere, l’ospedale di Borgo Trento, la filovia e l’ampliamento di corso Milano. Inoltre, obiettivo dell’ordine è anche valorizzare le specificità interne alla professione e creare un nuovo organo formato da architetti e ingegneri, che entri in relazione con le amministrazioni per aiutarle nei bandi dei lavori pubblici.
Elezioni innovative, insomma. «Molti sono i giovani, ma la metà dei consiglieri è già al secondo mandato», spiega Segala. L’età media del consiglio non supera i 40 anni. Ma conta anche membri esperti, come il presidente uscente Marco Zocca. Oltre a Segala, sono altre due le donne fra i 15 componenti del consiglio: Silvia Bonetti e Manuela Favalli. Buona percentuale, dato che dei 2.500 iscritti all’ordine degli ingegneri di città e provincia solo 150 sono donne. Tra le nuove iniziative interne, sarà aperto uno sportello di aiuto ai professionisti, dedicato soprattutto ai giovani. Inoltre, «è nostra intenzione cambiare sede. Questa di via Leoncino è bellissima ma poco accessibile perché in centro storico, mentre noi vorremmo che fosse punto d’incontro».I.N.