Varie ed eventuali da un ingegnere (ebbene sì,sbagliando si impara!) nel terzo millennio.
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06 gennaio 2012
03 gennaio 2012
E’ a Verona il primo Ordine Professionale che apre al coworking
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| CoworkING aderisce alla rete Cowo |
Ce l'abbiamo fatta!
Il 9 gennaio 2012 inaugureremo ufficialmente il CoworkING nelle sale commissioni della sede dell'Ordine Ingegneri di Verona.
A dire la verità dovevamo partire "soft", con un progetto pilota riservato solo ai nostri ingegneri iscritti, ma il Consiglio ha seguito con entusiasmo la presidente Ilaria Segala nell'operazione di apertura del nostro Ordine alla città: aderiamo da subito alla rete Cowo, entrando così in un network oramai europeo di spazi di coworking!
Un ringraziamento speciale all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona per averci supportato con il progetto Wifi Guglielmo nella nostra sede e a Massimo Carraro di Cowo per i continui stimoli e incoraggiamenti a portare avanti il progetto CoworkING.
PS: aperto il canale Twitter ufficiale dell'Ordine Ingegneri di Verona https://twitter.com/ingegnerivr
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22 dicembre 2010
Un MoVer per gli ingegneri veronesi
Lodevole iniziativa promossa dal consiglio dell'Ordine Ingegneri di Verona: la tesserina consegnata a tutti gli iscritti, utile per usufruire di sconti e convenzioni in esercizi convenzionati, dal 2011 sarà sostituita con una tessera MoVer, il biglietto elettronico per il trasporto pubblico in città e provincia di Verona.
L'impegno per una mobilità sostenibile orientata allo sviluppo del trasporto pubblico e dell'intermodalità con ferrovie e piste ciclabili (con relativi servizi di bike sharing) ci investe come tecnici per la ricerca e implementazione di soluzioni, ma soprattutto come cittadini per un cambio di abitudini e una maggior responsabilità individuale.
Invito tutti i colleghi a leggere la circolare inviata dalla segreteria (5/10 ) e aderire al progetto, magari con l'impegno di usare ni mezzi pubblici per raggiungere la sede dell'ordine di Via Leoncino per i lavori delle commissioni, seminari, corsi e convegni.
Un grazie anche alla segreteria per la grande mole di lavoro che sta svolgendo.
Riporto il testo della circolare relativa all'iniziativa:
Questo Ordine si è attivato per rinnovare la tessera di iscrizione, che fino ad ora ha avuto come unico obiettivo quello di consentire il riconoscimento dei nostri iscritti in occasione di fruizione di convenzioni stipulate dall’Ordine con Enti/Aziende/Esercizi Commerciali.
La nuova tessera coinciderà con la tessera MoVer dell’Azienda Trasporti Verona s.r.l. sulla quale verranno apposti il logo dell’Ordine, il nome e cognome dell’iscritto ed il numero di iscrizione.
Con questa nuova tessera l’Ordine intende anche lanciare un messaggio di salvaguardia dell’ambiente, promuovendo, ove possibile, l’uso dei mezzi pubblici.
La MoVer di ATV è una tessera elettronica contact-less su cui possono essere caricati gli
abbonamenti ed il “borsellino elettronico” per l’utilizzo degli autobus del servizio urbano ed extraurbano di Verona. Per gli iscritti il rilascio della tessera sarà gratuito, essendo il costo del rilascio interamente coperto dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.
Gli iscritti che desiderassero avere la propria tessera MoVer dell’Ordine sono invitati a ritirare il modulo o a scaricarlo dal sito www.atv.verona.it (cliccare sul pulsante “MoVer Card” in fondo alla home page, poi a sinistra al link “richiesta e rinnovo tessera di abbonamento” e infine in alto sull’icona “scarica il modulo di richiesta della tessera di abbonamento”).
Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e sottoscritto dall’interessato, seguendo le seguenti avvertenze:
DATI ANAGRAFICI
Compilare tutti i campi e, dopo il campo email sotto a “*dati obbligatori” riportare la dicitura “ORDINE DEGLI INGEGNERI DI VERONA iscr. n. _______ “
Non allegare alcuna foto tessera: la tessera MoVer riporterà invece il logo dell’Ordine degli Ingegneri di Verona
CATEGORIE DI ABBONAMENTI
Deve essere barrata la categoria “IMPERSONALE”
TIPO DI ABBONAMENTO
L’indicazione dei percorsi scelti deve essere effettuata per creare il profilo dell’utente e permettere la possibilità di ricarica e utilizzo dei titoli sui servizi gestiti da ATV.
Per il servizio extraurbano deve essere indicato il percorso richiesto (da ____ a ___), mentre per il servizio urbano del Comune di Verona deve essere barrata la casella “ORDINARIO IMPERSONALE”
I moduli firmati e sottoscritti dovranno essere consegnati o inviati alla Segreteria dell’Ordine (via fax 045.8031634 o email ordine@ingegneri.vr.it) entro e non oltre il 28 Febbraio 2011.
La Segreteria dell’Ordine provvederà ad inoltrare i moduli ad ATV e, ricevute le tessere, a consegnarle agli iscritti. Solo al ricevimento della MoVer Card potranno essere acquistati i titoli di viaggio presso le biglietterie aziendali di ATV (Verona – Garda – Legnago – San Bonifacio ) o via internet (con pagamento tramite carta di credito).
Invitiamo i nostri iscritti ad approfondire le informazioni inerenti le potenzialità della MoVer Card, visitando il sito www.atv.verona.it e tenendo conto che il profilo cliente riservatoci è quello “impersonale” (Servizio Urbano).
A titolo indicativo per il momento possono essere acquistati i seguenti titoli di viaggio:
BORSELLINO ELETTRONICO (€ 15,00 - € 30,00 - €40,00) per la circolazione sugli autobus del servizio urbano del Comune di Verona (prossimamente esteso anche agli autobus extraurbani in servizio a Verona e Provincia).
ABBONAMENTO ORDINARIO IMPERSONALE URBANO VERONA (mensile € 36,00 - bimestrale € 68,00 – trimestrale € 100,00 – semestrale € 195,00 – annuale € 345,00)
Si ricorda che l’elenco delle convenzioni in essere per l’anno in corso è in visione nel sito dell’Ordine al link “Convenzioni”.
22 novembre 2010
Ingegneri in pista per l'Africa
Da L'Arena di Verona di Lunedì 22 Novembre 2010 CRONACA Pagina 15
SVILUPPO. L'Aiv fornisce supporto tecnico a ong e onlus impegnate in iniziative di promozione sociale nei Paesi poveri
Ingegneri in pista per l'Africa
Professionisti progettano gratis pozzi e impianti di irrigazione in Mozambico e Malawi «Offriamo le nostre competenze»
Progettano, gratis, pozzi e impianti per riciclare l'acqua piovana nelle terre aride dell'Africa. Tecnica, cultura e saper fare come motori dello sviluppo, tanto più nei Paesi poveri. Senza nulla togliere, ma anzi a supporto, della solidarietà che nasce dal cuore. Si muove con questo spirito l'Associazione ingegneri volontari (Aiv), nata a Verona per iniziativa di alcuni professionisti sensibili ai problemi del sud del mondo. Ma proiettati, in un'ottica concreta, a dare corpo a questa sensibilità, attraverso le conoscenze maturate negli studi universitari e nel lavoro.
L'Aiv fornisce progetti ad associazioni non governative o a onlus già operanti nei Paesi poveri nel campo sanitario-assistenziale, della formazione professionale o scolastica, come Medici senza frontiere o la Comunità di Sant'Egidio, bisognose di competenze e aiuti per costruire impianti, edifici e capannoni.
Luca Comitti, 40 anni, ingegnere, romano ma da 10 anni a Verona, è presidente dell'Aiv e opera con i colleghi-amici Massimo Carmagnani, 28 anni, vice, e Pierpaolo Rugiero, 35, tesoriere, tutti ingegneri impegnati a Verona come dipendenti di aziende. Tra i primi ad aderire e a dare un proprio apporto all'associazione anche Isacco Rigodanze, segretario, e Angelo Baldizzone.
In questo momento gli ingegneri volontari stanno operando su tre fronti, tutti in Africa. Hanno progettato un sistema di riciclaggio dell'acqua piovana e alcune vasche di raccolta per dare continuità all'approvvigionamento idrico per le coltivazioni nel Collegio Politecnico di Nacala, nella costa est del Mozambico. Un altro progetto, sempre in Mozambico, gestito dalla onlus Amigos fungos do futuro, consiste nell'attivare pozzi a energia solare, pure finalizzati ad attingere acqua per un programma agricolo. Ancora: attivare un meccanismo di captazione dell'acqua del fiume Shire, in Malawi, con l'obiettivo di utilizzarla per innaffiare le colture.
«I manufatti da noi progettati servono per portare avanti iniziative di sostegno alle popolazioni locali, come insegnare ad arare i campi, a coltivare frumento e a mettere in moto piccole economie locali», spiegano Comitti, Carmagnani e Rugiero, che dedicano le ferie a verificare l'attuazione dei loro progetti nei luoghi in cui stanno sorgendo gli impianti. «Lo spunto per costituire questa associazione mi è venuta dopo essere stato alcune volte in Africa a visitare iniziative di cooperazione», puntualizza il presidente dell'Aiv, Comitti. «Mi ero reso conto che le ong o le onlus che portano avanti attività di sostegno e cooperazione hanno bisogno di competenze tecniche e professionali, per attuare i loro progetti, e di queste competenze anche l'Africa ha necessità. Da qui la scelta di dare il nostro aiuto, preparando i progetti e seguendone l'attuazione».
I tre ingegneri, a cui se ne sono aggiunti altri, non escludono che l'Aiv — www.ingegnerivolontari.org il sito internet dell'associazione dove si spiegano obiettivi, progetti e possibilità di collaborare — si allarghi ad altri professionisti, anche in discipline di tipo non tecnico, come potrebbero essere i sociologi. In cantiere c'è poi un progetto di turismo solidale, per far visitare luoghi in cui si portano avanti iniziative di solidarietà. «Restando all'ingegneria, il nostro tipo di attività in Africa sarebbe interessante anche per uno studente o un neolaureato che volesse dedicare parte del proprio tempo a un'attività di volontariato all'estero», aggiungono i tre ingegneri.
Il presidente dell'Aiv Comitti conclude con un richiamo: «Per quanto ho visto io nella mia esperienza in Africa, c'è una grandissima dispersione di competenze e di denaro, nei progetti di cooperazione internazionale. Sono convinto che da parte dei governi dovrebbe esserci maggiore controllo sulle priorità». Nell'interesse dell'Africa. Anzi, degli africani. E di chi li aiuta, donando.
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