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03 gennaio 2012

E’ a Verona il primo Ordine Professionale che apre al coworking

CoworkING aderisce alla rete Cowo

Ce l'abbiamo fatta!

Il 9 gennaio 2012 inaugureremo ufficialmente il CoworkING nelle sale commissioni della sede dell'Ordine Ingegneri di Verona.

A dire la verità dovevamo partire "soft", con un progetto pilota riservato solo ai nostri ingegneri iscritti, ma il Consiglio ha seguito con entusiasmo la presidente Ilaria Segala nell'operazione di apertura del nostro Ordine alla città: aderiamo da subito alla rete Cowo, entrando così in un network oramai europeo di spazi di coworking!

Un ringraziamento speciale all'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona per averci supportato con il progetto Wifi Guglielmo nella nostra sede e a Massimo Carraro di Cowo per i continui stimoli e incoraggiamenti a portare avanti il progetto CoworkING.

PS: aperto il canale Twitter ufficiale dell'Ordine Ingegneri di Verona https://twitter.com/ingegnerivr

15 giugno 2011

Il Project Management per lo sviluppo della professione di Ingegneri e Architetti

Programma del convegno


Venerdì 17 giugno 2011, alle ore 15, parteciperò al convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri e dal Master in Project Management attivato presso l'Università di Verona:

Il Project Management per lo sviluppo della Professione di Ingegneri e Architetti

Venerdì 17 giugno 2011 
Università di verona, silos di Ponente 
Via Cantarane, 24 - Verona

Parlerò di Enterprise 2.0, soprattutto dal punto di vista degli strumenti e delle evoluzioni organizzative che le reti sociali stanno operando all'interno delle aziende (timidamente anche in Italia), dando finalmente ruolo e importanza alle persone e alle competenze relazionali e di comunicazione a supporto dei processi di Project Management e di Kwnoledge Management.

Racconterò anche la nuova "vision" che si sta concretizzando all'interno del nostro Ordine degli Ingegneri di Verona attraverso anche il progetto del coworking in attivazione presso la sede di Via Leoncino: una opportunità per i giovani ingegneri non solo di avere un supporto logistico, ma soprattutto l'ambizione di trasformare una istituzione in "crisi d'identità" come il sistema ordinistico italiano e farlo diventare incubatore di innovazione e magari di nuove iniziative imprenditoriali nel cuore della nostra Verona.

A venerdì (qui il programma del convegno).

29 gennaio 2011

Traforo delle Torricelle: le osservazioni di Ingegneri e Architetti

Il PDF completo

Dopo 30 anni di discussione e ipotesi di tracciati, l'amministrazione del Comune di Verona sembra decisa a portare a termine un'opera che cambierà il volto della nostra città: il passante autostradale nord, conosciuto dai versonesi come il Traforo delle Torricelle.

Un progetto che già dalla fase preliminare (è in corso in questi giorni in consiglio comunale la discussione di centinaia di emendamenti alla variante urbanistica) dimostra grosse criticità ambientali/paesaggistiche e solleva dubbi di utilità per la città (dalle simulazioni di traffico prodotte dai proponenti si parla di minime diminuzioni di congestione nei quartieri cittadini), con al contempo una certezza di nuovo inquinamento portato in una zona, quella collinare veronese, non ancora critica come la zona sud della città.

 Un'opera di quasi 500 milioni di euro con la formula del project financing, che si tradurrnno in 50 anni di concessione a privati di pedaggi sul transito nel nuovo percorso (ma anche al casello di Verona Nord e nelle tangenziali sud), oltre ad altre opere come alberghi, parcheggi, stazioni di servizio da realizzare su aree comunali, necessarie per "compensare" l'investimento dei privati.

Ma soprattutto un impegno vincolante (con relative penali a carico dei cittadini) per il comune di Verona a non eseguire interventi sulla mobilità cittadina che in qualche modo possano ridurre il traffico nel passante nord, ipotecando di fatto per 50 anni le scelte sul futuro della città.

In questo quadro generale si inseriscono nella discussione di questi giorni le osservazioni prodotte dalla Commissione urbanistica dell'Ordine degli Ingegneri e dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti di Verona e Provincia.

Le osservazioni prodotte dai due enti sono un chiaro avvertimento alla politica che sta decidendo al futuro della città.:

(da L'Arena di Verona del 29/01/2011)
Sul progetto preliminare si era espressa, come riportato ieri da L'Arena, una commissione dell'Ordine degli ingegneri di Verona elaborando osservazioni pubblicate sul «Notiziario Ingegneri Verona» numero 4 del 2010. Nel bollettino si rilevano criticità del progetto dal punto di vista di vista paesaggistico, ambientale e anche per quanto riguarda il traffico. «Il significato di questo documento, peraltro trasmesso al Comune di Verona, è quello di fornire elementi tecnici ulteriori agli uffici comunali per dare input di miglioramento per il progetto definitivo che dovrà essere redatto a breve», dice in una nota il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Verona e provincia, Ilaria Segala, sottolineando alcuni aspetti del progetto preliminare a cui le osservazioni si riferiscono: «Noi riteniamo che nel costruire l'opera si debbano premiare le soluzioni più compatte, che cioè occupano meno territorio possibile riducendo quindi l'impatto».