26 dicembre 2011

Online il nuovo sito web dell'Ordine Ingegneri di Verona

http://www.ingegneri.vr.it/

http://www.ingegneri.vr.it/ cambia veste grafica e funzionalità!

Da qualche ora online il nuovo sito dell'Ordine Ingegneri di Verona, frutto di un lavoro di ascolto di proposte ed esigenza che ha coinvolto centinaia di iscritti, sintesi, valutazione tecnica e implementazione; un progetto ottimamente coordinato e seguito dal consigliere Mattia Fantinati.

Sotto questa nuova pelle sono infatti presenti più di 200 nuove funzionalità, soprattutto a supporto dei processi di gestione della nostra segreteria.

Il sito rimane comunque un "cantiere aperto": si continueranno a raccogliere suggerimenti e idee per la sua evoluzione.

Auguri a tutti gli Ingegneri veronesi!

19 ottobre 2011

Abilitato il "Wifi Guglielmo" nella sede dell'Ordine Ingegneri di Verona

Pagina di login per accesso gratuito alla rete wifi della città di Verona

da L'Arena di Verona del 18/10/2011
INTERNET SENZA FILI. Si amplia l'offerta della connessione gratuita proposta dal Comune

«Guglielmo» cresce ancora: Anche gli ingegneri in rete 
Collegata la sede, che si aprirà alla città per incontri e eventi culturali
Continua senza sosta la marcia di "Gugliemo" sulla città. «Ormai oltre il 50% del territorio comunale è coperto dalla rete internet wi-fi gratuita e entro fine anno contiamo di migliorarci», ha puntualizzato l'assessore alle Pari opportunità, Vittorio Di Dio, presentando ieri mattina, in sala Arazzi, l'estensione del servizio all'interno della sede dell'Ordine degli Ingegneri di Verona, allocata in via Leoncino 5, alla presenza della giovane presidente dell'Ordine, Ilaria Segala e l'ingegnere Carlo Reggiani. 
«Con l'accordo siglato», ha spiegato Di Dio, «il servizio di connessione alla rete wi-fi Guglielmo permetterà potenzialmente a 2.700 ingegneri, tanti sono gli iscritti all'Ordine scaligero, di navigare gratuitamente e di fare rete con i colleghi veronesi e con quelli di altre città e Paesi. Così facendo anche a Verona potrà prendere il via la modalità di lavoro diffuso e condiviso in rete denominata Co-working. In secondo piano, la collaborazione con gli ingegneri è la prima di una lista che speriamo sia lunga. Dopo aver garantito la connessione gratuita alla pubblica amministrazione, infatti, vorremmo abbracciare in rete organismi e enti di categoria, banche e sodalizi di rilievo». 
Per gli ingegneri, di contro, la proposta del Comune e di "Guglielmo" costituisce «l'opportunità di aprire la nostra sede alla città», ha detto la presidente Segala, «ospitando eventi e appuntamenti culturali, ma anche di dare una risposta ai colleghi, soprattutto giovani, che di questi tempi non sono in grado di sostenere le spese per una sede».«La sede dell'Ordine», ha chiarito l'ingegner Reggiani, «sarà quindi a disposizione dei colleghi full day per svolgere lavori di gruppo, potendo usufruire un supporto informatico adeguato, ma anche per ricevere clienti».Al momento sono circa 35 mila le persone che sul territorio comunale usufruiscono del servizio wi-fiGuglielmo; le zone cittadine con copertura internet gratuita (attraverso una scheda che si può ritirare in Biblioteca e da lunedì anche nella sede dell'Ordine degli ingegneri o via sms) sono le principali piazze del centro storico, gli edifici comunali, i musei, le biblioteche, le mense universitarie, le sedi delle circoscrizioni, oltre ad alcune aree periferiche come lo stadio Bentegodi, la stazione di Porta Nuova e i giardini di Porta Vescovo.  
Il servizio è stato esteso anche alle undici biblioteche circoscrizionali e in alcune scuole secondari superiori. Con “Verona wi-fi” è possibile connettersi utilizzando le stesse credenziali (userid e password) anche in tutte le città e nei luoghi dotati dello stesso servizio, come Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e il lungomare di Jesolo.





21 luglio 2011

Coworking all'Ordine Ingegneri di Verona: articoli sul Notiziario 2/2011 e sul giornale L'Arena

Finalmente (la redazione ha lavorato parecchio per un numero molto importante e corposo) è in distribuzione il numero 2/2011 del Notiziario dell'Ordine Ingegneri di Verona: pubblicato l'articolo sul progetto di Coworking all'Ordine scritto dal sottoscritto ed il contributo di Massimo Carraro del Progetto COWO (che ringrazio ancora pubblicamente!).

Ad inizio di quest'anno, dopo una discussione in Commissione ingegneri d'Impresa, ho proposto al consiglio dell'Ordine l'idea di aprire la sede per offrire come spazio di coworking le stanze inutilizzate per le commissioni, inutilizzate durante il giorno: non solo un posto fisico, ma anche il tentativo di creare un ambiente di "incubazione" di idee e magari di nuove imprese (una piccola "Leoncino Valley" come suggerisce il collega Ing. Claudio Morati).

La proposta del coworking è piaciuta! Presentando il progetto al CoworkingCamp2011 lo scorso aprile abbiamo anche scoperto che siamo il primo Ordine professionale ad aprire un coworking! 

Oggi su L'Arena di Verona un articolo di Francesca Lorandi sull'iniziativa, con riportare le frasi dal mio articolo come frasi del presidente Ilaria Segala. Una leggerezza del giornalista, ma va bene anche così se questo serve a rafforzare il progetto!

Nell'articolo parlo dell'esperienza di Michele Vianello, direttore la VegaPark di Venezia: sicuramente l'invenzione di Vianello di aprire un coworking dentro il parco scientifico tecnologico veneziano mi ha aiutato a costruire la proposta per gli ingegneri veronesi. Grazie anche a te Michele.

Stiamo completando l'organizzazione: in autunno si parte!

Ecco gli articoli su Notiziario (anche in versione pdf):

Dal progetto “Nuovo Ingegnere” la proposta di Coworking all’Ordine Ingegneri di Verona

 Da troppi anni oramai le professioni intellettuali nel nostro Paese vivono in uno stato di  “sospensione”, in attesa di un intervento legislativo che definisca finalmente come anche l’Italia vorrà adeguarsi alla direttiva europea sul riconoscimento delle professioni e sulla mobilità dei professionisti (Direttiva CEE 07/09/2005 n. 2005/36/CE).

Mentre la discussione in Parlamento langue, in questi ultimi tre anni stiamo assistendo agli effetti di una pesante crisi, prima finanziaria e poi economica, che sta mettendo in discussione modelli e sistemi produttivi e sociali anche nella nostra provincia: aziende manifatturiere in difficoltà, imprese di servizio sottoposte a pesanti ristrutturazioni, pubblico impiego congelato nelle nuove assunzioni e limitato nelle collaborazione e negli affidamenti di incarichi, mercato privato per i servizi di ingegneria in contrazione. Un contesto nel quale soprattutto i giovani stanno sopportando le difficoltà più gravi, con diffuse e crescenti difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro in maniera qualificata e soddisfacente.

In questo scenario “macro” si inserisce la situazione veronese, caratterizzata da un persistente problema di flebile collegamento tra università e sistema ordinistico/professionale/imprenditoriale, sancito nella nostra città dal fallimento del progetto di parco tecnologico Star (dello scorso aprile 2010 la decisione del Comune di Verona di uscire polemicamente dal consorzio).

Soprattutto questa ultima notizia ha dato spunto ad una discussione in commissione Ingegneri d’Impresa a partire da una discussione iniziata sul gruppo LinkedIn dell’Ordine Ingegneri di Verona come "provocazione": "L'Ordine può diventare un incubatore di innovazione?".

Relazionado in commissione sulla mia esperienza diretta del Parco Scientifico Tecnologico Vega di Venezia (la scorsa estate è stato inaugurato uno spazio di lavoro condiviso) e sul progetto COWO®, promosso da Massimo Carraro a Milano, è scaturito lo spunto per proporre l’utilizzo delle strutture della sede del nostro ordine come spazio fisico nel quale provare ad attivare un incubatore di innovazione immateriale.

Cowo Vega - Marghera Venezia (foto da Flickr Carlo Reggiani)
Il Coworking è una realtà abbastanza recente in Italia: prende spunto da esperienze maturate oltreoceano, specialmente nella Silicon Valley californiama dopo la bolla di internet di inizio anni 2000 in risposta allo “sboom” di un settore, quello dell'innovazione, che non ha mai smesso di lavorare creando nuovi fenomeni mondiali (vedi Facebook) anche attraverso questo tipo di esperienze:

da Wikipedia: “Il coworking è una modalità di telelavoro che sta emergendo recentemente. Tipicamente professionisti che lavorano da casa, consulenti e lavoratori che viaggiano molto finiscono col lavorare in isolamento. Il coworking è quindi il ritrovo sociale di lavoratori che, sebbene continuino a lavorare in maniera indipendente, condividono alcuni valori comuni e sono interessati alle sinergie che si possono creare nel momento in cui si lavora con altri professionisti nello stesso luogo fisico.

15 giugno 2011

Il Project Management per lo sviluppo della professione di Ingegneri e Architetti

Programma del convegno


Venerdì 17 giugno 2011, alle ore 15, parteciperò al convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri e dal Master in Project Management attivato presso l'Università di Verona:

Il Project Management per lo sviluppo della Professione di Ingegneri e Architetti

Venerdì 17 giugno 2011 
Università di verona, silos di Ponente 
Via Cantarane, 24 - Verona

Parlerò di Enterprise 2.0, soprattutto dal punto di vista degli strumenti e delle evoluzioni organizzative che le reti sociali stanno operando all'interno delle aziende (timidamente anche in Italia), dando finalmente ruolo e importanza alle persone e alle competenze relazionali e di comunicazione a supporto dei processi di Project Management e di Kwnoledge Management.

Racconterò anche la nuova "vision" che si sta concretizzando all'interno del nostro Ordine degli Ingegneri di Verona attraverso anche il progetto del coworking in attivazione presso la sede di Via Leoncino: una opportunità per i giovani ingegneri non solo di avere un supporto logistico, ma soprattutto l'ambizione di trasformare una istituzione in "crisi d'identità" come il sistema ordinistico italiano e farlo diventare incubatore di innovazione e magari di nuove iniziative imprenditoriali nel cuore della nostra Verona.

A venerdì (qui il programma del convegno).

15 aprile 2011

#cowocamp2011: Coworking all'Ordine: work in progess per gli ingegneri veronesi


Domani sabato 16 aprile 2011 sarò a Milano per il cowocamp2011, secondo appuntamento con il mondo del coworking italiano (nel 2010 la prima edizione) organizzato dalla rete COWO.



E sembra proprio che verso le 11:20 presenterò per la prima volta il progetto "Coworking all'Ordine" che, con il consiglio dell'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, stiamo portando avanti dallo scorso gennaio con l'obiettivo di attivarlo a brevissimo.

Ci sarà anche uno streaming in diretta sul sito del progetto COWO: http://coworkingproject.com/ 

Stay tuned :)

10 aprile 2011

Linux: i nostri primo 20 anni insieme


Ricordo benissimo l'emozione del primo Mosaic installato insieme all'amico e compagno di studio Marco "Nairobi" Naimoli su una Sun Sparcstation nella sala dei "root" dal Dipartimento di Elettronica e Informatica (DEI) della Facoltà di Ingegneri dell'università di Padova. E negli stessi mesi un altra rivoluzione: Linux!

Linux 20 anni fa erano pacchi di 24 e passa floppy da 3,5 pollici caricati con le prime release della distribuzione Slackware, portati a casa a Verona da Padova come un tesoro per eterni tentativi di installazione nei weekend sui pc con CPU 80386 e qualche manciata i kb di Ram.

Notti passate ricompilando kernel, cercando driver per far andare la maledetta scheda video installata nel pc e sempre diversa dal modello consigliato... ma poi la soddisfazione di scrivere qualche anno dopo la mai tesi in LaTeX usando Emacs su un 486 con l'amato pinguino.

Grazie Linux. E nel giorno del mio 42-esimo compleanno festeggiamo insieme i nostri primi 20 anni insieme!

05 aprile 2011

I PC portatili compiono 30 anni!

Se uno poi diventa ingegnere è anche colpa di queste "diavolerie" tecnologiche inventate durante la propria infanzia :)

I PC portatili compiono 30 anni: grazie al processore Zilog Z80 progettato del vicentino Federico Faggin (laureato con lode in Fisica all'Università di Padova) i computer perdono kg e seguono le persone nella loro vita quotidiana.

A completare e rafforzare le portata rivoluzionaria di questo compleanno, in questi giorni c'e' stato un altro compleanno importante: Apple lo scorso 1 Aprile ha raggiunto le 35 candeline!

L'informatica che oramai tutti abbiamo in casa comincia ad avere i capelli bianchi.  Ma l'informatica dimostra una vitalità incredibile: i tablet (iPad in testa) stanno spingendo molto velocemente l'evoluzione delle architetture basate sul cloud computing, portando in pochi mesi milioni di persone nel mondo dei social network. E sarà ancora rivoluzione!

Da ZeusNews:

30 anni fa Osborne 1, il primo portatile

Aveva uno schermo da 5 pollici, due lettori di floppy e pesava quasi 11 kg.
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 04-04-2011]
Osborne 1 30 anni
Il 3 aprile 1981 è la data di nascita ufficiale del primo "portatile" al mondo (anche se forse sarebbe meglio etichettarlo come "trasportabile", viste le dimensioni).
Era l'Osborne, creato da Adam Osborne e mostrato in quell'occasione alla West Coast Computer Faire di San Francisco.
L'Osborne 1 disponeva di una CPU Zilog Z80 a 4 MHz, due drive per floppy a singola faccia, schermo CRT da 5 pollici, 64 Kbyte di RAM.
Era dotato inoltre di una maniglia che permetteva al suo proprietario - alleggeritosi di 1.795 dollari per averlo, software compreso - di trasportarne i quasi 11 chili.



03 marzo 2011

ENEA senza finanziamenti: gestione detrazioni del 55% a rischio






Un'altra assurda storia da questa Italia di inizio 2011: neanche la crisi economica e il triste primato del nostro debito pubblico è in grado di far puntare le preziose risorse della finanza pubblica in servizi e strumenti che diano concretamente un futuro al nostro Paese. La questione energetica è intrinsecamente legata al nostro futuro industriale, ma anche sociale.

L'anno scorso abbiamo avuto il rischio del taglio delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica minacciati dal ministro Tremonti (ricordiamo la frase "lo Stato non è un bancomat", posizione ampiamente sconfessata dai numeri del ritorno come fatturato e gettito fiscale dagli interventi), ora c'e' il rischio che ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, sopprima il prezioso servizio offerto dallo sportello di consulenza e supporto a cittadini e tecnici per districarsi nella normativa schizofrenica e in continua modifica e riuscire ad ottenere le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici italiani che stanno abbattendo i consumi energetici (e quindi le bollette) delle nostre case e quindi il consumo di combustibili fossili.


Un intero nuovo settore di impiego si è rapidamente creato anche in Italia, con tecnici preparati e aziende in grado di produrre materiali ed eseguire interventi con ottimi risultati.

Sul sito http://efficienzaenergetica.acs.enea.it da qualche ora è comparso questo messaggio:
A breve le risorse finanziarie necessarie ad assicurare e implementare il servizio di consulenza tecnica e procedurale agli utenti non saranno più disponibili; per tale ragione l'ENEA potrebbe trovarsi nella condizione di procedere ad una rimodulazione di questa attività. Si invitano, quindi, gli utenti e le aziende - e, in particolare, le associazioni di categoria, imprenditoriali e professionali - a contribuire a ripristinare la piena funzionalità del servizio aderendo alla campagna "Il nostro lavoro per il tuo lavoro!", fornendo il proprio sostegno all'iniziativa.
Ad un convegno al SolarExpo di Verona del 2010 ho potuto conoscere di persona ed apprezzare la competenza dell'ing. Gianpaolo Valentini e della sua collega impegnata ad aggiornare le preziose FAQ e dare risposte alle domande che arrivano all'agenzia. Da parte mia e spero di tutti i tecnici veronesi che utilizzano la loro competenza per fornire servizi ai cittadini italiani, la più sentita solidarietà e supporto.

18 febbraio 2011

In Veneto stop al maxi fotovoltaico su terreni agricoli



Finalmente una buona notizia: il Consiglio Regionale del Veneto ha bloccato per tutto il 2011 le installazioni di impianti fotovoltaici superiori ai 200 kw su terreni agricoli, incentivando invece impianti su tetti o su aree già urbanizzate (per esempio aree dismesse, cave, capannoni).

Mi auguro che questo sia un primo segnale di una inversione di rotta contro gli appetiti speculativi che da troppi anni stanno mangiando pregiatissimo suolo agricolo nella nostra regione, arrivando a compromettere intere filiere di prodotti di qualità e creando grossi problemi di inquinamento per l'uso intensivo della chimica (la riduzione di suolo porta allo sfruttamento intensivo delle colture con forte utilizzo di fitofarmaci e pesticidi).

Adesso dalla politica veneta mi aspetto un altro sforzo: gli effetti prolungati della crisi economica e dei gravi dissesti idrogeologici già esistenti anche nel veronese spero evidenzino e imbarazzino i nostri amministratori  per gli enormi progetti speculativi promossi dalla politica regionale negli ultimi 15 anni. Qualche avvertimento lo stiamo avendo proprio in questi giorni con lo stop al finanziamento dal parte della società pubblica Veneto Sviluppo alla società Autodromo Spa.

Investire nell'energia rinnovabile, nel risparmio energetico e nella tutela del nostro territorio deve essere un obiettivo alto per tutto il nostro sistema economico, sociale e culturale.

Un obiettivo alto anche per noi tecnici.

29 gennaio 2011

Traforo delle Torricelle: le osservazioni di Ingegneri e Architetti

Il PDF completo

Dopo 30 anni di discussione e ipotesi di tracciati, l'amministrazione del Comune di Verona sembra decisa a portare a termine un'opera che cambierà il volto della nostra città: il passante autostradale nord, conosciuto dai versonesi come il Traforo delle Torricelle.

Un progetto che già dalla fase preliminare (è in corso in questi giorni in consiglio comunale la discussione di centinaia di emendamenti alla variante urbanistica) dimostra grosse criticità ambientali/paesaggistiche e solleva dubbi di utilità per la città (dalle simulazioni di traffico prodotte dai proponenti si parla di minime diminuzioni di congestione nei quartieri cittadini), con al contempo una certezza di nuovo inquinamento portato in una zona, quella collinare veronese, non ancora critica come la zona sud della città.

 Un'opera di quasi 500 milioni di euro con la formula del project financing, che si tradurrnno in 50 anni di concessione a privati di pedaggi sul transito nel nuovo percorso (ma anche al casello di Verona Nord e nelle tangenziali sud), oltre ad altre opere come alberghi, parcheggi, stazioni di servizio da realizzare su aree comunali, necessarie per "compensare" l'investimento dei privati.

Ma soprattutto un impegno vincolante (con relative penali a carico dei cittadini) per il comune di Verona a non eseguire interventi sulla mobilità cittadina che in qualche modo possano ridurre il traffico nel passante nord, ipotecando di fatto per 50 anni le scelte sul futuro della città.

In questo quadro generale si inseriscono nella discussione di questi giorni le osservazioni prodotte dalla Commissione urbanistica dell'Ordine degli Ingegneri e dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti di Verona e Provincia.

Le osservazioni prodotte dai due enti sono un chiaro avvertimento alla politica che sta decidendo al futuro della città.:

(da L'Arena di Verona del 29/01/2011)
Sul progetto preliminare si era espressa, come riportato ieri da L'Arena, una commissione dell'Ordine degli ingegneri di Verona elaborando osservazioni pubblicate sul «Notiziario Ingegneri Verona» numero 4 del 2010. Nel bollettino si rilevano criticità del progetto dal punto di vista di vista paesaggistico, ambientale e anche per quanto riguarda il traffico. «Il significato di questo documento, peraltro trasmesso al Comune di Verona, è quello di fornire elementi tecnici ulteriori agli uffici comunali per dare input di miglioramento per il progetto definitivo che dovrà essere redatto a breve», dice in una nota il presidente dell'Ordine degli ingegneri di Verona e provincia, Ilaria Segala, sottolineando alcuni aspetti del progetto preliminare a cui le osservazioni si riferiscono: «Noi riteniamo che nel costruire l'opera si debbano premiare le soluzioni più compatte, che cioè occupano meno territorio possibile riducendo quindi l'impatto».

22 dicembre 2010

Un MoVer per gli ingegneri veronesi













Lodevole iniziativa promossa dal consiglio dell'Ordine Ingegneri di Verona: la tesserina consegnata a tutti gli iscritti, utile per usufruire di sconti e convenzioni in esercizi convenzionati, dal 2011 sarà sostituita con una tessera MoVer, il biglietto elettronico per il trasporto pubblico in città e provincia di Verona.

L'impegno per una mobilità sostenibile orientata allo sviluppo del trasporto pubblico e dell'intermodalità con ferrovie e piste ciclabili (con relativi servizi di bike sharing) ci investe come tecnici per la ricerca e implementazione di soluzioni, ma soprattutto come cittadini per un cambio di abitudini e una maggior responsabilità individuale.

Invito tutti i colleghi a leggere la circolare inviata dalla segreteria (5/10 ) e aderire al progetto, magari con l'impegno di usare ni mezzi pubblici per raggiungere la sede dell'ordine di Via Leoncino per i lavori delle commissioni, seminari, corsi e convegni.

Un grazie anche alla segreteria per la grande mole di lavoro che sta svolgendo.

Riporto il testo della circolare relativa all'iniziativa:
Questo Ordine si è attivato per rinnovare la tessera di iscrizione, che fino ad ora ha avuto come unico obiettivo quello di consentire il riconoscimento dei nostri iscritti in occasione di fruizione di convenzioni stipulate dall’Ordine con Enti/Aziende/Esercizi Commerciali.
La nuova tessera coinciderà con la tessera MoVer dell’Azienda Trasporti Verona s.r.l. sulla quale verranno apposti il logo dell’Ordine, il nome e cognome dell’iscritto ed il numero di iscrizione.
Con questa nuova tessera l’Ordine intende anche lanciare un messaggio di salvaguardia dell’ambiente, promuovendo, ove possibile, l’uso dei mezzi pubblici.
La MoVer di ATV è una tessera elettronica contact-less su cui possono essere caricati gli
abbonamenti ed il “borsellino elettronico” per l’utilizzo degli autobus del servizio urbano ed extraurbano di Verona. Per gli iscritti il rilascio della tessera sarà gratuito, essendo il costo del rilascio interamente coperto dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.
Gli iscritti che desiderassero avere la propria tessera MoVer dell’Ordine sono invitati a ritirare il modulo o a scaricarlo dal sito www.atv.verona.it (cliccare sul pulsante “MoVer Card” in fondo alla home page, poi a sinistra al link “richiesta e rinnovo tessera di abbonamento” e infine in alto sull’icona “scarica il modulo di richiesta della tessera di abbonamento”).
Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e sottoscritto dall’interessato, seguendo le seguenti avvertenze:
DATI ANAGRAFICI
Compilare tutti i campi e, dopo il campo email sotto a “*dati obbligatori” riportare la dicitura “ORDINE DEGLI INGEGNERI DI VERONA iscr. n. _______ “
Non allegare alcuna foto tessera: la tessera MoVer riporterà invece il logo dell’Ordine degli Ingegneri di Verona
CATEGORIE DI ABBONAMENTI
Deve essere barrata la categoria “IMPERSONALE”
TIPO DI ABBONAMENTO
L’indicazione dei percorsi scelti deve essere effettuata per creare il profilo dell’utente e permettere la possibilità di ricarica e utilizzo dei titoli sui servizi gestiti da ATV.
Per il servizio extraurbano deve essere indicato il percorso richiesto (da ____ a ___), mentre per il servizio urbano del Comune di Verona deve essere barrata la casella “ORDINARIO IMPERSONALE”
I moduli firmati e sottoscritti dovranno essere consegnati o inviati alla Segreteria dell’Ordine (via fax 045.8031634 o email ordine@ingegneri.vr.it) entro e non oltre il 28 Febbraio 2011.
La Segreteria dell’Ordine provvederà ad inoltrare i moduli ad ATV e, ricevute le tessere, a consegnarle agli iscritti. Solo al ricevimento della MoVer Card potranno essere acquistati i titoli di viaggio presso le biglietterie aziendali di ATV (Verona – Garda – Legnago – San Bonifacio ) o via internet (con pagamento tramite carta di credito).
Invitiamo i nostri iscritti ad approfondire le informazioni inerenti le potenzialità della MoVer Card, visitando il sito www.atv.verona.it e tenendo conto che il profilo cliente riservatoci è quello “impersonale” (Servizio Urbano).
A titolo indicativo per il momento possono essere acquistati i seguenti titoli di viaggio:
BORSELLINO ELETTRONICO (€ 15,00 - € 30,00 - €40,00) per la circolazione sugli autobus del servizio urbano del Comune di Verona (prossimamente esteso anche agli autobus extraurbani in servizio a Verona e Provincia).
ABBONAMENTO ORDINARIO IMPERSONALE URBANO VERONA (mensile € 36,00 - bimestrale € 68,00 – trimestrale € 100,00 – semestrale € 195,00 – annuale € 345,00)
Si ricorda che l’elenco delle convenzioni in essere per l’anno in corso è in visione nel sito dell’Ordine al link “Convenzioni”.

22 novembre 2010

Ingegneri in pista per l'Africa

Da L'Arena di Verona di Lunedì 22 Novembre 2010 CRONACA Pagina 15 


SVILUPPO. L'Aiv fornisce supporto tecnico a ong e onlus impegnate in iniziative di promozione sociale nei Paesi poveri 
Ingegneri in pista per l'Africa
Professionisti progettano gratis pozzi e impianti di irrigazione in Mozambico e Malawi «Offriamo le nostre competenze»
Progettano, gratis, pozzi e impianti per riciclare l'acqua piovana nelle terre aride dell'Africa. Tecnica, cultura e saper fare come motori dello sviluppo, tanto più nei Paesi poveri. Senza nulla togliere, ma anzi a supporto, della solidarietà che nasce dal cuore. Si muove con questo spirito l'Associazione ingegneri volontari (Aiv), nata a Verona per iniziativa di alcuni professionisti sensibili ai problemi del sud del mondo. Ma proiettati, in un'ottica concreta, a dare corpo a questa sensibilità, attraverso le conoscenze maturate negli studi universitari e nel lavoro.
L'Aiv fornisce progetti ad associazioni non governative o a onlus già operanti nei Paesi poveri nel campo sanitario-assistenziale, della formazione professionale o scolastica, come Medici senza frontiere o la Comunità di Sant'Egidio, bisognose di competenze e aiuti per costruire impianti, edifici e capannoni.
Luca Comitti, 40 anni, ingegnere, romano ma da 10 anni a Verona, è presidente dell'Aiv e opera con i colleghi-amici Massimo Carmagnani, 28 anni, vice, e Pierpaolo Rugiero, 35, tesoriere, tutti ingegneri impegnati a Verona come dipendenti di aziende. Tra i primi ad aderire e a dare un proprio apporto all'associazione anche Isacco Rigodanze, segretario, e Angelo Baldizzone.
In questo momento gli ingegneri volontari stanno operando su tre fronti, tutti in Africa. Hanno progettato un sistema di riciclaggio dell'acqua piovana e alcune vasche di raccolta per dare continuità all'approvvigionamento idrico per le coltivazioni nel Collegio Politecnico di Nacala, nella costa est del Mozambico. Un altro progetto, sempre in Mozambico, gestito dalla onlus Amigos fungos do futuro, consiste nell'attivare pozzi a energia solare, pure finalizzati ad attingere acqua per un programma agricolo. Ancora: attivare un meccanismo di captazione dell'acqua del fiume Shire, in Malawi, con l'obiettivo di utilizzarla per innaffiare le colture.
«I manufatti da noi progettati servono per portare avanti iniziative di sostegno alle popolazioni locali, come insegnare ad arare i campi, a coltivare frumento e a mettere in moto piccole economie locali», spiegano Comitti, Carmagnani e Rugiero, che dedicano le ferie a verificare l'attuazione dei loro progetti nei luoghi in cui stanno sorgendo gli impianti. «Lo spunto per costituire questa associazione mi è venuta dopo essere stato alcune volte in Africa a visitare iniziative di cooperazione», puntualizza il presidente dell'Aiv, Comitti. «Mi ero reso conto che le ong o le onlus che portano avanti attività di sostegno e cooperazione hanno bisogno di competenze tecniche e professionali, per attuare i loro progetti, e di queste competenze anche l'Africa ha necessità. Da qui la scelta di dare il nostro aiuto, preparando i progetti e seguendone l'attuazione».
I tre ingegneri, a cui se ne sono aggiunti altri, non escludono che l'Aiv — www.ingegnerivolontari.org il sito internet dell'associazione dove si spiegano obiettivi, progetti e possibilità di collaborare — si allarghi ad altri professionisti, anche in discipline di tipo non tecnico, come potrebbero essere i sociologi. In cantiere c'è poi un progetto di turismo solidale, per far visitare luoghi in cui si portano avanti iniziative di solidarietà. «Restando all'ingegneria, il nostro tipo di attività in Africa sarebbe interessante anche per uno studente o un neolaureato che volesse dedicare parte del proprio tempo a un'attività di volontariato all'estero», aggiungono i tre ingegneri.
Il presidente dell'Aiv Comitti conclude con un richiamo: «Per quanto ho visto io nella mia esperienza in Africa, c'è una grandissima dispersione di competenze e di denaro, nei progetti di cooperazione internazionale. Sono convinto che da parte dei governi dovrebbe esserci maggiore controllo sulle priorità». Nell'interesse dell'Africa. Anzi, degli africani. E di chi li aiuta, donando.

08 ottobre 2010

I tecnici progettano la riqualificazione del territorio: convegno a Valeggio


Questo weekend a Valeggio sul Mincio, provincia di Verona, ci sarà una iniziativa importante per la nostra categoria di tecnici: partendo da una proposta di progettualità (verrà bandito un concorso) per recuperare un bene architettonico e culturale quale Villa Zamboni, si approfondiranno esperienze e tecniche di recupero e tutela del nostro patrimonio architettonico grazie ai contributi di tecnici e amministratori accomunati dall'aver iniziato percorsi virtuosi a tuteta del bene comune.

Anche durante l'ultimo Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri abbiamo sentito ribadire la richiesta di ridare ai tecnici quel ruolo sociale che negli anni si è sempre più offuscato.

Inizitive come questa di Valeggio, insieme all'altra importante due giorni di Perugia organizzata dal collega ingegnere Maurizio Pallante (Progettare il Fururo), danno finalmente delle risposte concrete a tecnici, cittadini e amministratori per un presente e fututo ecocompatibile.


La parola all'architetto Paola Ferrarin, ideatrice dell'iniziativa (per info: http://www.laquartaluna.org):


Vi invio il programma dell'evento (pdf) che si terrà a Valeggio nei giorni 8-9 ottobre 2010. Questo evento sarà presentato a Verona durante una serie di manifestazioni che vedono coinvolti l'ordine degli architetti e degli ingegneri veronesi, che si svolgeranno al teatro Corallo.
VILLA ZAMBONI: si sono coinvolti sovrintendenza, ordini degli architetti di Verona e Mantova, università di Mantova e di Verona per proporre un concorso a livello nazionale che porti idee non solo per il recupero ma anche per uno studio economico che riguardi il futuro mantenimento della struttura. Il tutto considerando sia il lascito che la possibilità di fruizione della villa da parte della cittadinanza. Il comune si è impegnato a coprire gran parte dei premi, ad organizzare una mostra pubblica dei progetti più significativi ed infine a tener conto dei risultati per la prossima progettazione. Il concorso verrà presentato al teatro Smeraldo l'8 ottobre e l'ingresso è aperto a tutti ed è gratuito.
CONVEGNO: il giorno 9 ottobre ci sarà un convegno di bioedilizia pensato non solo per i professionisti, ma anche per le persone che amano il territorio. Sarà diviso in due parti:
nella prima si parlerà di autocostruzione, partecipazione, permacultura, eco villaggi, il tutto usando materiali a km 0 che non incidono sul teritorio, soprattutto la paglia e la terra. Ci sarà tra gli altri una professionista che ha vinto il primo premio Casa Clima 2003 proprio con una casa di paglia e che parteciperà ai prossimi corsi Casa Clima proprio introducendo la paglia come materiale da costruzione.

Nella seconda si affronterà il tema del territorio, con il sindaco  di Cascinetta di Lugagnano (MI) Domenico Finiguerra (urbanistica a crescita 0) e l'arch. Lelio Oriano Di Zio (restauro di S. Stefano in Abruzzo, il borgo che non è crollato durante il terremoto perchè restaurato in bioedilizia e ora consulente di Sgarbi per la ricostruzione di Salemi).

Infine ci sarà un dibattito pubblico dove parteciperanno i presidenti degli ordini e la moderazione sarà affidata a Alessia Rotta di Telearena.
Per partecipare al convegno sarà richiesto un ingresso (12 € e 7 € per gli studenti ) per coprire in parte le spese organizzative

Penso che sia un avvenimento importante per il  nostro territorio e mi auguro che ci sia una larga partecipazione di valeggiani e veronesi.


Grazie a tutti 
Paola Ferrarin

20 luglio 2010

Enterprise 2.0: oltre la collaborazione

Aumenta luso dei social network sul lavoro
Una rete tra computer in azienda: sembra il prerequisito necessartio e sufficiente per permettere la collaborazione tra più persone nelle odierne organizzazioni aziendali. E invece non basta.
L'infrastruttura tecnologica è evoluta negli anni fino a fornire posta elettronica e siti di intranet/extranet sempre più diffusi e strategici per il lavoro di tutti i giorni. Ma la sfida della collaborazione è ancora tutta da affrontare: non si tratta più solo di piattaforme tecnoloche e applicazioni abilitanti, ma di approccio culturale al tema della "condivisione".
Accettare la sfida di "lavorare insieme" veramente, in una organizzazione a rete nella quale organigramma e processi codificati. Il tutto con l'obiettivo di far crescere il capitale di organizzazione, rendendolo fruibile e vivo grazie ai contributi continui dei singoli "capitali umani".
Enterprise 2.0 disegna il contesto nel quale questo sistema di collaborazione e comunicazione si manifesta, declinando strumenti e pratiche del social networking direttamente all'interno dell'azienda, magari scoprendo che molti "cervelli" sono già pronti ad applicare l'attitudine al crowdsourcing acquisita fuori dal perimetro della DMZ.
Il 2010 sarà l'anno del cambio di paradigma anche nelle aziende italiane? La sfida è aperta.

07 giugno 2010

ICT, la decadenza e una speranza

Raccolgo e rilancio la riflessione proposta da Sebastiano Amato su Zeus News. La progressiva perdita di interesse da parte delle realtà imprenditoriali italiane e dalla pubblica amministrazione relativamente alle competenze tecniche è oramai diventata imbarazzante. E nell'ICT, se possibile, siamo ben oltre all'imbarazzo.

Ora che la crisi ha finalmente tolto ogni copertura all'assurdità della delocalizzazione industriale verso l'est Europa o addirittura l'estremo oriente, forse riusciamo a riprendere il discorso sulla necessità di valorizzare per davvero il Capitale Intellettuale, composto da Capitale Umano (la "testa" delle persone), Capitale di Organizzazione (organizzazione e qualità dei cicli produttivi di una relata' aziendale) e Capitale di Relazione (come una azienda riesce a comunicare con il mondo esterno, magari affrontando con convinzione il mondo dei social network).

Per noi ingegneri il quadro si aggrava a causa dell'oramai stucchevole discussione (ma tra chi, poi?) sulla riforma dell'ordinamento professionale italiano, sempre più distante da una realtà mondiale orientata al merito e alle competenze rispetto alla nostra sterile difesa di posizioni di rendita (vedasi la discussione sul minimi tariffari e più in generale sul "valore del timbro" per gli iscritti all'ordine, argomenti completamente senza senso per noi ingegneri del "terzo settore").

Buona lettura.

Carlo Reggiani

ICT, la decadenza e una speranza

I top manager dell'ICT esprimono preoccupazione per la crescente carenza di competenze nel mondo dei servizi informativi. Ma qual è il punto?
[ZEUS News - www.zeusnews.com - 04-06-2010]
Imprenditoria, questione di stile
Adriano Olivetti accanto ad alcuni giovani operai nella fabbrica di Ivrea verso la fine degli anni '50.

Durante la giornata di presentazione dei dati del rapporto del Rapporto ICT 2010, condotta da Assinform, vi è stato un susseguirsi di interventi di autorevoli top manager di altrettante autorevoli aziende che hanno portato alla luce un contesto di insoddisfazione complessiva per ciò che riguarda i servizi informatici nel nostro Paese.

Si coglie - afferma Massimo Messina, co-responsabile IT del Gruppo bancario BNL-Paribas - una profonda delusione di come l'offerta si propone ai clienti con scarsa competenza, poche idee brillanti e poca qualità.


Carlo Privitera, capo IT e tecnologie Luxottica, suggerisce che vorrebbe non più una generica IT per l'industria ma qualcosa definibile come Business Technology: tecnologia che genera fatturato.

26 maggio 2010

Interfacce utente analogiche: le nostre mani nel virtuale


Le interfacce tra mondo reale e mondo virtuale stanno finalmente arrivando ad abbattere la barriera della tastiera e del mouse verso gli oggetti digitali. Usare le nostre mani per toccare il mondo digitale non è più solo fantascienza: dal MIT arriva questo progetto che va nella direzione intrappresa anche da Microsoft per la nuova interfaccia gestuale 3D della XBOX (progetto Natal).

Mi sono interessato di interfacce gestuali per la mia tesi di laurea: a Berlino l'Università della Tecnica (TU) aveva realizzato il SensorGlove, un guanto dotato di sensori di movimento nello spazio e di cattura del movimento delle dita con il quale ho realizzato un prototipo di strumento musicale per la manipolazione gestuale dei suoni. Il mio lavoro purtroppo non ha avuto un seguito all'Università di Padova (DEI).

Ovviamente non possiamo dimenticare che da venerdì 28 maggio 2010 potremo mettere fisicamente le mani sul nuovo device Apple: arriva iPad, e sarà l'inizio di una nuova vera rivoluzione nel campo delle interfacce utente e nel modo di interagire con gli "oggetti digitali".

30 aprile 2010

L’Ordine degli ingegneri in visita alle rotative de L’Arena



L’Ordine degli ingegneri in visita alle rotative de L’Arena
Interessante iniziativa della Commissione Ict dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Verona. Nei giorni scorsi un numeroso gruppo di ingegneri è stato ospite dell’editrice Athesis presso lo stabilimento di stampa del nostro giornale a Caselle di Sommacampagna. Alla visita hanno partecipato oltre 40 ingegneri, con il presidente dell’Ordine Ilaria Segala in testa al folto gruppo. Gli ospiti, accompagnati dal direttore tecnico del Gruppo editoriale Athesis, Silvio Da Giau, hanno potuto vedere tutte le fasi industriali della produzione de L’Arena, oltre alla produzione de Il Sole 24 Ore. Domande eterogenee e approfondite, oltre a curiosità, hanno fatto da contorno alla visita che si è protratta per alcune ore. Alla fine l’apprezzamento è stato unanime. l.s.
Un ringraziamento al personale de L'Arena (in particolare al disponibilissimo Silvio Da Giau), al collega Stefano ing. Zuliani e a tutta la commissione ICT dell'Ordine di Verona per l'organizzazione dell'interessantissima visita.

Altre foto e video della visita sull'album online.



09 aprile 2010

CivisCamp: prove di cultura digitale applicata alla PA








Domani 10 aprile 2010 sarò a Faenza per partecipare al CivisCamp organizzato da Alessandro Morloi.

Parto da Verona con il desiderio di provare ad immaginare un rapporto nuovo tra lo Stato e i suoi cittadini attraverso pesanti iniezioni di tecnologie informatiche, ma soprattutto di cultura digitale (cittadinanza digitale, trasparenza della macchina amministrativa, strumenti di partecipazione alle scelte). Parteciperò come "cittadino attivo", interessato a come le amministrazioni pubbliche si rapportano con le mie aspettative e le mie esigenze. Ma partecipo anche come ingegnere, interessato ad approfondire tecnologie e progetti in corso.

Gli argomenti dei camp probabilmente disegneranno scenari che, osservati dalla nostra Italia, potranno sembrare fantascienza (e qui sono il "cittadinio"), utopia, mondo perfetto ma irrealizzabile.

Un mondo che oltreoceano sta invece, proprio in queste ore, camminando a passo spedito, supportata da una amministrazione Obama dirompente nel proporre e sostenere continue accelerazioni (l'ultima proprio ieri con il progetto OpenGovernment, e qui parlo da ingegnere considerato il pacchetto tecnologico messo in campo per esempio da iniziative come http://data.gov).

Ma attenzione: l'appuntamento di domani è solamente un assaggio! L'appuntamento è a Roma il 19 maggio 2010 al ForumPA per la seconda edizione del barcamp organizzato dal Gigi Cogo: InnovatoriPA 2010.

PS: potrete seguire la giornata del CivicCamp anche sul mio profilo FriendFeed.

06 aprile 2010

CoWorking: al Vega si insediano i cervelli

Da un anno sto seguendo con interesse il progetto Cowo di Massimo Carraro. Ho conosciuto Massimo lo scorso luglio a Venezia in occasione del BateoCamp organizzato proprio da Michele Vianello, all'epoca vicesindaco di Venezia.

Il coworking può essere uno strumento caccia crisi, in grado di liberare i "cervelli" dalle incombenze logistiche e dai relativi costi fissi. E' un'occasione che vale la pena di coltivare. Sembra proprio un progetto fatto apposta per noi ingegneri, così poco attratti da aspetti di gestione e più a nostro agio concentrati sugli aspetti prettamente tecnici e tecnologici dei nostri progetti. Coworking vuole anche dire condivisione di spazi con altre persone e quindi possibilità di scambio di esperienze e perchè no, di collaborazioni.

Bene ha fatto Vianello a crederci e realizzare uno spazio cowo all'interno del parco scientifico veneziano: da vicesindaco di Venezia ha lavorato per portare la fibra ottica al Vega di Marghera-Venezia e ora continua il progetto di estendere il diritto alla cittadinanza digitale anche alle idee imprenditoriali.

Domani sarò presente alla conferenza stampa.

PS: il Vega è anche sede dalla Federazione Ordini Ingegneri del Veneto (FOIV)
Il 7 aprile alle ore 12 inauguriamo lo spazio dedicato ai “lavoratori nomadi”. Scopri il Coworking al VEGA

Siete invitati tutti, il 7 aprile alle ore 12 presso l’edificio Lybra al quarto piano inauguriamo il nuovo spazio Coworking al VEGA.

L’obiettivo: attrarre al VEGA giovani talenti, cervelli, creativi e designer con pochi mezzi e tante idee, insediarli in uno spazio condiviso, a basso costo, dotato di tutti i servizi tecnologici per favorire la nascita e lo sviluppo orizzontale di innovazioni, nuove iniziative imprenditoriali, start-up e spin-off,ponendo le basi per creare gli imprenditori veneti del terzo millennio.

Partecipano alla conferenza stampa:
Luigi Rossi Luciani, presidente di VEGA
Michele Vianello, direttore generale di VEGA
Massimo Carraro, coordinatore Coworking Project by Cowo

Maggiori dettaglio e le condizioni di insediamento li trovate al sito del VEGA http://www.vegapark.ve.it/vega/acms/vega/

Atri riferimenti http://coworkingmilano.com/ http://coworkingmilano.com/caratteristiche/

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17 marzo 2010

Finalmente Ilaria

Sono iscritto dal 1997 all'Ordine Ingegneri di Verona e Provincia e da qualche anno sto partecipando ai lavori di varie commissioni provinciali e regionali; grazie all'aiuto prezioso della segreteria dell'Ordine, in questi anni inoltre abbiamo lavorato per cercare di far avvicinare questa istituzione alle esigenze degli iscritti (formazione e uso degli strumenti internet), ma soprattutto per rivendicare e far pesare il ruolo sociale della nostra professione, ruolo ben delineato nel codice deontologico che istituisce l'Ordine. In questi anni si è sentita la mancanza di un impulso forte da parte del Consiglio, più volte impacciato a prendere posizione rispetto alle sollecitazioni che arrivavano dalla commissioni, restio a rivendicare un suo ruolo nei confronti degli iscritti e della società veronese.

Ilaria Segala comincia benissimo il suo nuovo impegnativo mandato da Presidente. A Verona la politica sta compiendo delle scelte importanti per la trasformazione del nostro territorio e del tessuto urbano delle nostre città, all'interno di un quadro di emergenza ambientale conclamata e di una corrispondente carenza di infrastrutture e soluzioni di medio/lungo termine.

Nell'interesse di tutti i cittadini presenti e futuri, queste scelte vanno valutate con rigorose analisi tecniche indipendenti.

Buon lavoro, Ilaria. E buon lavoro a tutti gli ingegneri veronesi.

Carlo Reggiani

L'Arena di Verona - Mercoledì 17 Marzo 2010 CRONACA Pagina 9 (PDF pagina)

IL NUOVO CONSIGLIO. La presidente Segala, appena eletta: «Una delle nostre priorità è studiare il progetto galleria»


E gli ingegneri vogliono vederci chiaro

L’ordine degli ingegneri si è tinto di rosa. Ma questa non è l’unica novità che caratterizzerà i prossimi quattro anni di mandato. Ilaria Segala, 31 anni, primo presidente donna in 50 anni di attività, ha tracciato ieri, con una rappresentanza dei nuovi consiglieri, gli obiettivi del neoeletto consiglio dell’Ordine degli ingegneri. E le parole d’ordine sono «rinnovamento» e «partecipazione».
«Tra i nuovi e più importanti obiettivi, quello di diventare come ordine e come ingegneri protagonisti della vita della città», dice Segala. «Non vogliamo entrare nel merito del dibattito politico ma analizzare le nuove opere pubbliche, sia quelle maggiori che le minori, dal punto di vista tecnico. Come ingegneri abbiamo voce in capitolo per farlo e lo faremo», prosegue la presidente.
Appena concluse le elezioni regionali, Ilaria Segala e i consiglieri dell’ordine andranno quindi a bussare alle porte di sindaco e presidente della Provincia, dei vari assessorati e dei presidenti delle aziende municipalizzate da Agsm a Acque Veronesi. Chiederanno di prendere visione dei vari progetti in fase di approvazione e faranno proposte di consulenze e collaborazioni, come quella importante con la Protezione civile in caso d’emergenza.
Tra le opere prioritarie da analizzare, il traforo. «Una delle prime cose sarà visionare il progetto del traforo, così come è allo stato attuale», spiega Segala. Una bozza del progetto era già stato esaminato. «Si trattava più che altro di uno studio di fattibilità mentre noi vogliamo intavolare un dibattito sulla base di dati certi e degli ultimi aggiornamenti. Lo studieremo in consiglio e ne discuteremo anche sul nostro notiziario, ovviamente non con i vari comitati del sì e del no ma sempre rimanendo sul profilo tecnico».
Traforo in primis, quindi, ma non solo: in lista ci sono anche le ex cartiere, l’ospedale di Borgo Trento, la filovia e l’ampliamento di corso Milano. Inoltre, obiettivo dell’ordine è anche valorizzare le specificità interne alla professione e creare un nuovo organo formato da architetti e ingegneri, che entri in relazione con le amministrazioni per aiutarle nei bandi dei lavori pubblici.
Elezioni innovative, insomma. «Molti sono i giovani, ma la metà dei consiglieri è già al secondo mandato», spiega Segala. L’età media del consiglio non supera i 40 anni. Ma conta anche membri esperti, come il presidente uscente Marco Zocca. Oltre a Segala, sono altre due le donne fra i 15 componenti del consiglio: Silvia Bonetti e Manuela Favalli. Buona percentuale, dato che dei 2.500 iscritti all’ordine degli ingegneri di città e provincia solo 150 sono donne. Tra le nuove iniziative interne, sarà aperto uno sportello di aiuto ai professionisti, dedicato soprattutto ai giovani. Inoltre, «è nostra intenzione cambiare sede. Questa di via Leoncino è bellissima ma poco accessibile perché in centro storico, mentre noi vorremmo che fosse punto d’incontro».I.N.